Brasile: parlano i ritirati

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    Brasile: parlano i ritirati

    Nico Rosberg:

    “Speravo davvero di poter fare qualcosa di buono nell’ultima gara. Dopo la partenza, stavo cercando di uscire dal traffico, per recuperare un po’ di terreno e magari riprendermi la posizione che avevo perso su Button, e quindi ero molto vicino a Mark alla curva quattro. Credo che abbia frenato molto forte e forse un metro troppo presto, forse qualcosa gli è successo davanti, e io non sono riuscito ad evitarlo. Poi, rientrando ai box, sono finito a muro: forse da fuori è sembrato un grosso incidente, ma nel cockpit non è stato così duro, sto bene. Mi dispiace per la squadra, ovviamente, perchè volevo finire la stagione in un modo migliore. E’ stato un anno difficile, ma ho imparato molto e ora abbiamo tutto l’inverno davanti per lavorare insieme e prepararci per il prossimo anno.”

    Mark Webber:

    “Un vero peccato. La battaglia nelle prime curve è stata interessante, stavo per superare Button e per iniziare a mettere pressione a De la Rosa, mi stavo anche divertendo. Alla curva quattro ho frenato un poco in ritardo, poi mi sono sentito colpire da dietro, ho perdo il diffusore posteriore e li è stata la fine delle gara. Ho visto che a colpirmi è stato Nico, un tamponamento strano, come se avesse completamente perso il suo punto di frenata. Mi sono spaventato nel vederlo poi affrontare il curvone con una gomma bucata e finire dritto contro il muro, però per fortuna sta bene. E’ sempre brutto quando il tuo compagno di team è coinvolto in un incidente, però l’importante è che non si sia fatto niente. Questo è il nostro lavoro, non c’è modo di riavvolgere il nastro e tornare indietro, quando qualcosa va male, va male e basta. Certo non era il risultato che ci aspettavamo, un vero peccato per tutto il team.”

    Jarno Trulli:

    “C’è stato un problema con l’elemento centrale della sospensione posteriore. La vettura sobbalzava molto e non avevo il pieno controllo, forse le buche di Interlagos ci hanno danneggiato più di quanto ci aspettassimo. E’ un vero peccato, perchè stavo facendo una buona gara, e dopo il periodo di Safety Car le mie gomme stavano tornando in temperatura ed ero in grado di attaccare Raikkonen. Sono molto deluso perchè la vettura era molto veloce questo week-end e avevamo una buona strategia. Sembra che ogni volta che possa fare una buona gara debba capitarmi un problema e sono costretto sempre a ritirarmi. E’ stata una stagione difficile per me, molto sfortunata, ho perso un podio a Montecarlo, una buona chance di finire nei primi tre a MagnyCorus e ancora una volta qui potevo arrivare tra i primi tre. Voglio ringraziare comunque il team perchè nelle situazioni più difficili abbiamo fatto sempre del nostro meglio e lavorato duramente per affrontare i nostri problemi.”

    Ralf Schumacher:

    “E’ stato il modo più duro per concludere la stagione. Abbiamo fatto una buona partenza ed eravamo in buona posizione nelle prime fasi, poi sfortunatamente subito dopo il restart dalla Safety Car abbiamo incontrato un problema nell’elemento centrale della sospensione. L’auto era impossibile da guidare e non era sicuro continuare in quel modo, così mi sono dovuto ritirare. Anche Jarno ha avuto lo stesso mio problema, e tra l’altro gli era già successo a Indianapolis, sempre in questa stagione. E’ un peccato perchè le cose sembravano mettersi bene per il team, ci eravamo entrambi qualificati in buona posizione e potevamo ottenere un buon risultato oggi. Sfortunatamente non è andata così ma il team ha sempre lavorato duramente per tutto l’anno e li ringrazio per quanto hanno fatto.”

    Nick Heidfeld:

    “E’ stato un finale di gara piuttosto particolare, avrei preferito un risultato migliore. La mia partenza è stata ok, ma nelle prime due curve mi sono ritrovato stretto tra i fratelli Schumacher, uno all’esterno e uno all’interno, anche se poi alla fine la situazione si è risolta bene. Poi, alla curva quattro, ero vicino a Robert e ho sentito qualcosa colpire la mia ala davanti. Non ci sono stati danni particolari, ma ho perso qualche posizione e sono finito dietro a de la Rosa. Dopo il mio primo sto, sono tornato in pista dietro a Liuzzi e ho provato a superarlo, ma sfortunatamente ci siamo toccati. L’auto s’è danneggiata e ho perso molta downforce, però i tempi sul giro erano comunque buoni. POi ho commesso due errori, prima sono finito dritto alla prima curva e poi ho perso un controllo su un cordolo. Al termine della gara qualcosa s’è rotto, forse per i contatti avuti in precedenza, e ho finito la gara contro il muro.”

    David Coulthard:

    “Ho avuto un problema col cambio. All’inizio, pensavo che fosse la frizione, perché aveva cominciato a slittare all’uscita della curva tre, ma credo che in realtà fosse rotta la quarta marcia. E’ stato un fine settimana deludente, ma anche quando si parte dalle retrovie, le corse possono essere appassionanti e mi stavo divertendo a lottare con altri piloti. Dobbiamo ora guardare ai lati positivi dell’anno. La squadra ha conquistato podi. Non abbiamo fatto progressi nel Campionato Costruttori, ma una grande organizzazione come la Williams si è classificata dietro di noi, e questo rimette in una certa prospettiva la nostra stagione. Sono, ora, impaziente di effettuare la prima prova con le gomme Bridgestone e di lavorare per la prossima stagione”.