Brawn GP: i segreti di Ross

La BRAWN GP di Ross Brawn, dopo due soli giorni di test, già si candida come una delle protagonista del mondiale 2009 di Formula 1

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    Il team Brawn GP non è in Formula 1 per fare numero. Per scoprire che la squadra di Ross Brawn ha le carte in regola per ritagliarsi un ruolo da protagonista, sono bastate due giornate di test. A dirla tutta, da queste parti lo si era detto anche prima: sulla fiducia.

    SCETTICI. Mentre i dubbiosi, gli scettici, credono che gli ottimi tempi fatti registrare sin dal debutto dalla BGP001 siano sapienti operazioni pubblicitarie per attirare sponsor, autorevoli protagonisti del mondiale di Formula 1 come Norbert Haug vanno dicendo quello che noi già sostenevano da giorni:“La macchina è nata sotto l’impulso della Honda che per questo 2009 aveva grandi ambizioni. E Brawn è un professionista di grandissimo livello – ha ricordato il responsabile Mercedes Motorsport – per cui non mi stupisce che la Brawn GP sia già competitiva”.

    ROSS BRAWN. Il protagonista del miracolo è Ross Brawn. L’ex direttore tecnico Ferrari ha creduto fino all’ultimo nella salvezza del team di Brackley e lo ha traghettato alle soglie della stagione 2009 con una vettura che non ha nulla da invidiare alla più ricca concorrenza. “Dietro ci sono 15 settimane di lavoro! Noi abbiamo sacrificato il 2008 per concentrarci su questa macchina” spiega l’inglese mangia banane agli scettici di cui sopra precisando che, per avere sponsor e un buon compratore, sarà importante fare bene soprattutto da Melbourne in poi.

    HONDA. E’ merito della Honda se alla fine la squadra è riuscita a schierarsi al via della stagione 2009:“Hanno preso in esame tutte le opportunità ed hanno preso questa decisione nel consiglio di amministrazione di fine febbraio - racconta Brawn senza nascondere quanto siano stati duri e stressanti questi ultimi 3 mesi – ogni giorno su Internet c?erano tante voci nuove, ma il team si è comportato in maniera fantastico nel preparare questa macchina. E? stato stressante anche a livello manageriale perché insieme abbiamo deciso di prendere parte a questa iniziativa di salvare il team. Abbiamo vissuto giorni neri in questo tentativo e pensare che andiamo a Melbourne è semplicemente fantastico”.

    PILOTI. Il nuovo boss di Brackley conferma la presenza come amministratore delegato di Nick Fry e, dato per scontato l’impiego di Button in quanto già sotto contratto, spiega la decisione di puntare ancora su Barrichello anziché aprire le porte della F1 al troppo inesperto Bruno Senna:“Rubens si è impegnato a fondo durante l?inverno e dimostrato entusiasta di restare con noi e per me resta veloce”.

    PREOCCUPAZIONI. Appurato che sul fronte delle prestazioni la macchina è al livello delle rivali, per la prima gara dell’anno Ross Brawn spera di poter contare anche sull’affidabilità che, in una stagione equilibrata, si preannuncia come elemento decisivo:“Abbiamo una buona macchina, l?unico problema potrebbe essere l?affidabilità. In questi giorni cercheremo di allenarci sugli automatismi della gare, sulle soste ai box. Sarà una bella sfida ma è un bel guadagno esserci”.

    BGP001. Passati due soli giorni dal debutto, emergono ulteriori dettagli sulla vettura. Il cambio è made in Honda in quanto progettato a suo tempo assieme alle sospensioni posteriori. Il Kers è al momento assente. La livrea è da ritenersi provvisoria e presto verrà arricchita dagli sponsor che, ad oggi, già consentono di pensare al 2009 con tranquillità. Detto del progetto “base”, infine, i primi sviluppi della BGP001 che lascia intravedere ampi margini di miglioramento, arriveranno per il GP di Spagna.

    GRAZIE FERRARI. Dopo aver affrontato ad uno ad uno gli aspetti chiave di questa nuova avventura, l’uomo simbolo delle vittorie Ferrari targate Schumacher, racconta un aneddoto relativo alla fornitura dei motori. A differenza di quanto si pensava, anche la Ferrari si è offerta di aiutarlo ma lui ha preferito la Mercedes per praticità:“Non posso finire di ringraziare Mercedes e anche la Ferrari: tutte e due si erano offerte poi abbiamo scelto l?opzione Mercedes perché il loro V8 era più facile da montare in macchina”.