Bridgestone: il puntino non basta alle gomme! Le alternative, però, non sono meglio…

Non basta

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    Bridgestone: il puntino non basta alle gomme! Le alternative, però, non sono meglio…

    Un punto non basta. Non si vede e non ci si capisce niente. Se quelli della Bridgestone volevano far usare due mescole diverse di pneumatici in gara per far aumentare lo spettacolo, dovranno trovare un altra soluzione. Altrimenti rischiano solo di aumentare la… confusione!

    Per questo, sono già partite delle proposte alternative.

    Il puntino da 3 cm disegnato sulla spalla, si è confuso con la scritta “Bridgestone Potenza” e si è rivelato letteralmente invisibile. Invisibile quando la vettura supera i 35 Km/h! Per cui sempre, per una Formula 1 in movimento.

    O lo vedi mentre lo stanno montando, cioè hai la fortuna che venga inquadrata la vettura in quel momento, oppure ti devi affidare al buon Giorgio Piola… Piola, però, comincia ad averci un’età e non può fare dieci volta su e giù dalla griglia di partenza!

    Scherzi a parte, il puntino bianco è stato un flop. Confermato persino dalla Bridgestone.

    Tra le alternative è già scartata la soluzione in stile Champ Car (lì è colorata tutta la spalla dello pneumatico) perché pare ci siano dei problemi di logistica.

    Ed è scartata la soluzione del colore sgargiante. Sempre in Champ Car, la spalla dello pneumatico è colorata di rosso e non di bianco. Ma il rosso o qualsiasi altro colore, non andrà mai bene ai team, perché andrebbe ad interferire con i temi delle loro livree.

    Per cui, bianco è e bianco deve restare. Si sa che si abbina con tutto… no?

    La soluzione migliore, allo stato attuale, consiste nel colorare una scanalatura sul battistrada dello pneumatico, lungo tutta la circonferenza della stesso.

    Ma siamo sicuri che dopo un giro e mezzo non si sporcherà la suddetta scanalatura, rendendo di nuovo impossibile decifrare che gomma sta montando un certo pilota?

    Vedremo. O almeno ci speriamo!