Calendario F1 2013: Ecclestone lancia Francia e Portogallo; Sochi nel 2014

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    Calendario F1 2013: Ecclestone lancia Francia e Portogallo; Sochi nel 2014

    AP/LaPresse

    Fernando Alonso recentemente ha ammesso l’insostenibilità di una stagione con 20 gran premi, auspicando una riduzione delle gare per far spazio a qualche sessione extra di test. Resterà un desiderio irrealizzato, perché il calendario deve prepararsi a far spazio alle new entry per il prossimo anno e non rinuncia all’idea di conservare le 20 gare nel 2013, nonostante la defezione del secondo gran premio negli Stati Uniti.

    Ecclestone annuncia due possibili candidature, dopo che l’opzione di un rientro della Turchia è saltata a causa del mancato accordo con il governo turco per il finanziamento della corsa. Guarda anche:

    Il gran capo del Circus rilancia un interessamento della Francia, ma dimentica forse il no dell’Eliseo a un finanziamento del gran premio, motivo che ha fatto già saltare il tavolo delle trattative per il ritorno a Magny Cours o al Paul Ricard. L’altro nome guarda al Portogallo, ma non allo storico Estoril, bensì al circuito di Algarve: già teatro della Superbike, negli anni scorsi ha ospitato una sessione di test di Formula 1 e dal disegno simile all’Estoril.

    Se si raggiungerà un accordo, il 20mo gran premio del 2013, recuperato in extremis, si correrà a luglio.

    In Russia a novembre 2014

    Tante incertezze circondano la possibilità di correre 20 gare quest’anno, mentre in ottica 2014 si affaccia una prima data per il debuttante Gran Premio di Russia a Sochi, località che nel febbraio del prossimo anno ospiterà i giochi olimpici invernali. Il sindaco della cittadina sul Mar Nero ha annunciato all’emittente R-Sport che si gareggerà in novembre, certo non il miglior periodo per incontrare i favori del clima. Mediamente le temperature nella zona sono di 11° C.

    Verosimilmente andrebbe a posizionarsi a ridosso del Gran Premio di Abu Dhabi così da non costringere i team a dispendiose e inutili trasferte transcontinentali tra Asia, Medio Oriente e America. Come già noto, si correrà su un tracciato realizzato all’esterno dello stadio Olimpico e sarà opera di Hermann Tilke.

    GP Australia: il contratto non si tocca

    Torna a parlare dei rinnovi per ospitare un gran premio Ecclestone, e lo fa puntando il dito sull’Australia. Il contratto siglato due anni fa scadrà nel 2015 e vale una cifra vicina a 170 milioni di dollari. Troppi secondo il ministro del Turismo dello Stato di Victoria, che già in passato ha annunciato la volontà di rivedere i termini dell’accordo. Ecclestone non ci sta e, forte di un contratto già firmato, dice a una radio australiana: «Nessuno li ha obbligati a firmare, l’hanno fatto di loro spontanea volontà e non devono lamentarsi dopo».