Calendario F1, Ecclestone: squadre possono correre 22 gare dal 2014

Il calendario del mondiale F1 2014 potrebbe andare verso 22 gare, lo anticipa Ecclestone in un'intervista

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    Calendario F1, Ecclestone: squadre possono correre 22 gare dal 2014

    AP/LaPresse

    Con il nuovo Patto della Concordia, stabilire di quante gare dovrà comporsi il mondiale di Formula 1 e dove correrle, sarà esclusiva competenza di Bernie Ecclestone. E la strada verso l’ulteriore ampliamento sembra tracciata. Quest’anno la defezione all’ultimo istante del Gran Premio del New Jersey ha riportato il calendario indietro a 19 gare, ma sarà una breve parentesi, visto che dal prossimo anno il gran capo del Circus annuncia ancora più gare.

    Lo fa in un’intervista al giornale finanziario londinese City A.M., spiegando come «l’importante è avere le gare nei posti giusti». Dove la gente paga biglietti ormai sempre meno alla portata del pubblico europeo e gli investimenti per ospitare un gran premio non rappresentano un problema. Guarda anche:

    Lontano dall’Europa, insomma. Certo l’ingresso del Gran Premio di Sochi, intorno allo stadio Olimpico che ospiterà le Olimpiadi invernali, sono al cancelletto di partenza anche Messico e Thailandia, oltre alla già citata New York. Come se non fosse già abbastanza affollata la lista di chi si è “prenotato”, c’è anche la tappa in Africa nei desideri di Ecclestone. Kyalami è fuori dai giochi da 20 anni, «se dovessi scegliere, vorrei tornare in Sud Africa, a Città del Capo. Mi è stata offerta Durban ma credo sarebbe meglio Città del Capo».

    Nei mesi scorsi i team hanno manifestato diverse posizioni in merito all’ulteriore ampliamento del calendario. Tra i favorevoli, il team principal della Lotus Eric Boullier. Trasferte extra, certo, ma profitti decisamente maggiori di quanto non siano i costi. Almeno fino al limite massimo del non dover ricorrere a due equipe da muovere a gran premi alterni. Ventidue gare da spalmare sull’attuale calendario da marzo a novembre vorrebbe dire o l’abolizione della pausa estiva oppure un’ulteriore compressione dei tempi tra un gran premio e l’altro. Decisamente contrario, invece, Fernando Alonso, che non ha nascosto di preferire più tempo per i test e meno gare. Poco importa, alla fine deciderà Ecclestone, il quale ha già annunciato: «I team probabilmente possono gestire 22 gare».