Capirossi maledice Suzuki e spera Ducati

Dopo le ultime deludenti prestazioni, Capirossi comincia a pensare che il discorso Suzuki sia una capitolo che sta volgendo al termine

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    Il centauro italiano, Loris Capirossi comincia a perdere seriamente la pazienza in vista del Gran Premio di Gran Bretagna che si disputerà sul tracciato di Silverstone: un circuito nuovo per tutti i piloti partecipanti alla MotoGP. Capirex è frustrato dalla mancanza di competitività della sua Suzuki e dagli scarsi risutati che sta avendo il lavoro di sviluppo e modifica dell’oggetto misterioso blu. Per Loris, l’ipotesi di un ritorno in Ducati potrebbe essere l’occasione di chiudere una carriera alla grande e dare una mano ai tecnici Desmo a sviluppare la moto.

    L’inizio della MotoGP 2010 non deve essere stato facile per gli uomini del box Rizla, infatti le deludenti prestazioni in pista della Suzuki, stanno portando Loris Capirossi a pensare che la parentesi con la GSV-R sia una capitolo che sta volgendo al termine. Infatti, per Capirex si è parlato di un clamoroso ritorno in Ducati, sponda Pramac.

    Nonostante l’esperto Capirossi corra per la prima volta a Silverstone, nel circuito che dovrebbe essere tra i più veloci del Motomondiale e da dove non si corre dal 1986, non riesce a non preoccuparsi per la situazione di stallo del suo team che non ha compiuto nessun passo in avanti dal test di Sepang.

    All’inizio della sua avventura nel team sponsorizzato da Rizla, Capirossi pensava di poter sviluppare meglio la sua moto e di renderla competitiva, al pari del lavoro che aveva fatto sull’allora esordiente Ducati. Purtroppo per Loris, la casa motociclistica ha deciso di non investire ingenti somme di denaro in un campionato dominato da Yamaha.

    Il sogno Ducati porterebbe l’italiano a chiudere degnamente una carriera piena di successi e soddisfazioni e alla Pramac di puntare su un pilota esperto in grado di testare le modifiche tecniche.