Capirossi regista di corti: prima il motorino, poi la palla!

Capirossi regista di corti: prima il motorino, poi la palla!

da , il

    Capirossi regista di corti: prima il motorino, poi la palla!

    Da piccolo la prima cosa che ho visto è stata il motorino, la palla l’ho vista dopo. E quando ho iniziato a giocare a pallone, mi sono reso conto di essere una schiappa. Meglio la moto“.

    Questo è quello che il campione desmodrmico Loris Capirossi racconta della sua vita nel suo primo cortometraggio girato dai ragazzi dell’Istituto comprensivo Giovanni Pascoli di Riolo Terme (Ravenna), lo stesso che il centauro Ducati frequentò da bambino prima di diventare motociclista.

    Questa mattina, alle 8.45 su Rai3, nel corso della trasmissione Screensaver, è stato mandato in onda il fimalto integrale del corto di Loris, un evento appasionante per i tifosi del campione e per gli amanti del motociclismo.

    Loris ripercorre, romanzandole, alcune tappe della sua vita di appassonato di due ruote, vita piena di scommesse e di successi.

    LINK ANTEPRIMA CORTOMETRAGGIO

    Il protagonista è Loris Capirossi, centauro appasionato e letteralmente “cotto” di Asia, a quanto pare, però, senza essere ricambiato. Per conquistare questo amore indeciso, un giorno il giovane Loris decide di compiere un gesto memorabile che non possa passare in sordina sotto gli occhi della bella ragazza: si traveste da “motociclista nero” e recupera il suo diario rubatole dai compagni. Ma l’imprevisto con cui l’eroe deve misurarsi è dietro l’angolo: lo scooter rimane senza benzina e il cavaliere nero è costretto a correre ai ripari. Loris abbandona il suo mato motorino, salta in sella ad una bicicletta e si toglie la maschera svleando così la sua identità alla bella Asia.

    E sulle moto, il campione imolese, dice: “Paura…Non ne ho tanta, ho imparato a conviverci. Se la paura prende il sopravvento, è meglio smettere di andare in moto. Andare in moto è una follia calcolata. Non facciamo mai niente di incredibile. Sfortunato a correre nell’epoca di Valentino Rossi? No. Ho avuto la fortuna di aver iniziato presto ad andare in moto, ho sfidato grandi campioni. Non invidio gli altri, cerco di vivere al meglio quello che faccio io“.

    Un campione anche nell’affrontare il quotidiano nel modo vincente!