Catalunya MotoGp 07: uno Stoner inesorabile batte ancora Rossi!

commento al gp di motogp a barcellona

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    Catalunya MotoGp 07: uno Stoner inesorabile batte ancora Rossi!

    Questa esplosiva puntata dello sceneggiato MotoGp, andata in scena a Barcellona, e destinata senz’altro a passare alla Storia per l’incredibile spettacolo che i suoi attori ci hanno elargito, ha sancito ancora una volta la superiorità dello Stoner PILOTA, proprio in fatto di guida pura, sul suo eterno avversario Rossi.

    Ve l’ho detto ormai già tante volte, e sempre con ragione, di fare attenzione ad un certo biondino sopra ad un missile rosso…..

    Alla vigilia dell’appuntamento catalano avevo predetto che anche in una trasferta ostile e difficilissima, in un tracciato che pure, premiando l’agilità, favoriva decisamente Rossi – vincitore qui di ben 8 Gp in carriera – il ragazzino terribile ci avrebbe ancora una volta sorpreso con una prestazione di altissima Classe…….come al solito, detto fatto!! Casey mi ha preso davvero alla lettera!

    Oggi al Montmelò, al Gp della Catalunya, si è avuta, se ancora qualcuno – non certo il sottoscritto….. – ne avesse avuto bisogno, la prova certissima e definitiva come Stoner quest’anno, molto semplicemente, guidi meglio di chiunque altro, anche di Vale Rossi che pure nel dogfight, dove si riteneva imbattibile, ha rimediato una nuova cocente sconfitta!

    Ancora una volta, in una pista avversa, prediletta dal suo avversario praticamente al pari del Mugello, un inesorabile Stoner, sebbene in sella ad una moto infinitamente meno agile e guidabile di quella di Rossi, ci ha offerto un nuovo saggio della sua stratosferica Classe e della sua incredibile, ormai proverbiale maturità agonistica, che quest’anno assolutamente non temono confronti. Davvero, è difficile trovare nuovi aggettivi per questo fenomenale ragazzino australiano, che oggi ha posto un nuova pietra miliare nel suo sicuro cammino verso il Titolo Mondiale.

    Quel che ha di nuovo stupito pure i più scettici osservatori, oggi, è stata la tremenda consistenza, la ferrea tenacia e la granitica solidità psicologica sfoggiate da Casey nel combattere, replicare prontissimamente colpo su colpo, e poi sconfiggere ancora una volta, pure ai ferri corti, nel confronto diretto tanto atteso, un Valentino sì bravissimo e veloce, ma alla fine forzatamente costretto ad alzare bandiera bianca, per la quinta volta quest’anno!

    Già, perchè se questa è, in caso qualcuno non se ne fosse ancora accorto, la QUARTA strepitosa vittoria di Stoner SU APPENA SETTE GARE fin’ora disputate, è anche ovviamente la QUINTA volta che Casey mette le ruote ben davanti a Vale. Sarebbe davvero ora che quel qualcuno si togliesse finalmente il paraocchi, e contemplasse con più serenità le fantastiche gesta del nuovo futuro Campione del Mondo della MotoGp.

    Quel certo qualcuno dovrebbe poi meditare anche sulle parole del grande Kevin Schwantz, che, richiesto di un parere sullo Stoner attuale, e di confrontarlo con lui stesso, ha dichiarato con estrema sincerità: “Casey con quattro vittorie sulle prime sette corse si è già dimostrato superiore a me, io non mi sono mai sognato di avere una simile consistenza……”

    Anche Capirossi, del resto, oggi ha mandato un chiaro avvertimento a Rossi, parlando del team mate come di un “autentico fenomeno”, e mettendo in guardia Vale dal fare il marchiano errore di considerarlo una meteora!

    Una cosa risulta comunque chiarissima: a parità di set up, e di gomme (secondo me, anzi, le Michelin oggi si sono dimostrate leggermente più performanti, in una pista dove hanno del resto sempre dominato), STONER BATTE - proprio per le sue migliori qualità DI GUIDA: la moto non centra affatto, ed oggi se ne è avuta la riprova! - QUASI SEMPRE ROSSI, magari non di tanto nei circuiti nettamente favorevoli all’urbinate, come questo del Montmelò o Le Mans (dove, per altro, sotto la pioggia Vale si è beccato il ritardo in assoluto più imbarazzante da Casey in questo scorcio di stagione, qualcosa come 26 secondi e rotti!), e con distacchi devastanti invece nei tracciati più adatti alla sua Ducati, come è puntualmente accaduto in Qatar, Turchia e Cina. Invertendo l’ordine dei fattori (piste lente o veloci, asciutto o bagnato), il risultato pratico NON cambia, signori miei: è questa tremenda, inesorabile e vincente consistenza che porterà Stoner dritto dritto al Titolo Mondiale!

    Un dato a caso a questo proposito, che penso faccia riflettere: oggi Casey ha compiuto TUTTI i 25 giri in un range massimo di 0,7 secondi…….

    Terzo è giunto un Pedrosa volonteroso e tenace, ma mai veramente in grado, per sua stessa ammissione, di inserirsi nella lotta per la vittoria, ed arrivato appena staccato al traguardo dietro i due grandi protagonisti di questa memorabile giornata.

    Fa abbastanza ridere il Vale che pubblicamente si ostina a considerare ed indicare codesto piccolo ometto spagnolo quale suo principale e diretto rivale nella corsa al Titolo: ovviamente, l’urbinate sa benissimo CHI sia in realtà……..needless to say, il suo incubo peggiore, quel ragazzino terribile che si sta lentamente allontanando in testa alla Classifica, e che guarda caso gli ha dato paga anche oggi, per la quinta volta!!

    Ti vergogni ad ammetterlo apertamente, signor Rossi?

    Comunque, Dani col suo terzo posto ha sancito una nuova vittoria ai punti delle Michelin – che avendo ormai completamente colmato il gap iniziale piazzano ancora una volta due moto su tre sul PODIO (che è il parametro, lo ripeterò sempre, pricipalmente da considerare per valutare correttamente la superiorità QUALITATIVA di una marca sull’altra, stante la netta prevalenza numerica delle Bridgestone!) – nei confronti delle rivali giapponesi.

    Quarto è arrivato un Hopkins sempre consistente e veloce, ma anche oggi inesorabilmente tagliato fuori dal podio. Dietro di lui si è brillantemente piazzato l’eroe delle prove, Randy De Puniet, qui al suo miglior risultato di sempre in questa Classe, ed in ottima crescita – nonostante i dolorosi postumi delle cadute al Mugello (ginocchio) e Le Mans (spalla)! – al pari della sua verde Kawasaki. Da un pezzo non si vedevano cinque diversi Costruttori nelle prime cinque posizioni finali, segno di un livellamento tecnico da sempre auspicato ed invocato, e che quest’anno sembra finalmente arrivato, a tutto beneficio dello spettacolo e della competività generale in MotoGp!

    Sesto Capirossi, grintoso e sicuramente bravissimo a recuperare dalla remota diciassettesima posizione in griglia, ma ancora ben lontano dalla forma dello scorso anno, e dai primi posti a cui in realtà aspira! Lo stesso si può dire per un mestissimo Melandri, solo nono al traguardo, che alla fine, sfogandosi nelle dichiarazioni del dopocorsa, non ha potuto che ammettere apertamente la sua sfiducia in questa Honda e la sua attuale incapacità a guidarla, con uno scoramento che ricorda moltissimo i suoi abituali, lamentosi commenti durante il disgraziato anno in Yamaha……

    Il suo team mate Elias stava invece disputando un’ottima gara, su una pista amica, quando una rottura di motore lo ha sfortunatamente tolto di scena anzitempo, come purtroppo diverse volte gli è già capitato quest’anno.

    Tra i due italiani, settimo è arrivato Vermeulen, a conferma della sua consistenza quale seconda guida Suzuki, ed insieme della sua attuale incapacità a far meglio sull’asciutto, mentre in ottava posizione troviamo il vecchio leone Alex Barros, autore di una gara regolare ma certo priva dell’incredibile verve dimostrata al Mugello.

    Decimo si è piazzato Hayden, ancora smarrito alla ricerca di un qualche feeling con una Honda che non sembra più appartenergli (e che comunque, detto per inciso, NON è certo la stessa 212 V di Pedrosa, che palesemente cavalca l’UNICA HRC veramente ufficiale!) ed undicesimo un sempre più inconcludente Edwards, la cui scusa odierna è “mancanza assoluta di trazione”……con le stesse ottime gomme (ma anche qui, di sicuro NON con la medesima moto!) di Valentino, nonchè di Dani, Colin?? Trovane un’altra…….

    I prossimi appuntamenti, come sappiamo, sono Donington ed Assen, ancora due circuiti sommamente favorevoli a Rossi, e da lui apertamente prediletti, ma dove, statene certi, un certo ragazzino australiano in sella ad un mostro scalpitante, vermiglio e stupendo saprà sorprenderci ancora una volta, e sempre favorevolmente!

    Arrivederci dunque a Donington Park, UK per il prossimo episodio di questo elettrizzante Campionato MotoGp 2007!

    DONOVAN