Chi ben comincia…non sempre è a metà dell’opera.

Le Ducati non camminano a shangai

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    Chi ben comincia…non sempre è a metà dell’opera.

    Chi ben comincia…è a metà dell’opera, si dice.

    …siamo proprio sicuri?

    La Ducati, per esempio, quest’anno è partita in quarta. Un Capirossi senza regole e una moto finalmente domata avevano fatto sognare i tifosi italiani e i Ducati-addicted di tutto il globo. Entusiasmo su tutti i fronti, nella prima gara 2006 non c’è stata storia, una GP6 purosangue ha dettato legge sulla pista spagnola di Jerez e portato i primi gloriosi 25 punti a Borgo Panigale.

    Ma si sa, non è tutto oro quello che luccica, e quest’anno sembra più vero che mai.

    Il giallo Camel di Valentino non solo non brilla come dovrebbe, ma anzi, gratta gratta, sembra che sotto sia solo un pesante ferro senza possibilità di soluzione. E la Ducati? Fuoco fatuo quello di inizio stagione? Fumo negli occhi?

    Forse oscurate dall’ombra della grande Muraglia, neppure oggi la casa del desmo ha brillato.

    Loris e Sete al l’ottavo e nono posto in una classifica dominata dall’HRC al completo e qualche new entry come Edwards e Hopkins, che però non fanno primavera.

    Colpa? In molti la danno alle Bridgestone, quelle benedette o maledette gomme che condizionano le gare molto più del binomio moto+pilota. Eppure le Suzuki, che montavano le stesse gomme, non hanno fatto malissimo oggi.

    Vero è che la pioggia dei giorni scorsi ha reso difficile l’analisi e la scelta della gomma migliore per la gara, maè anche vero che è un problema che non ha interessato solo la Ducati ma tutti i centauri della MotoGP e non solo.

    Le temperature di oggi sono state decisamente più alte rispetto a quelle degli scorsi giorni, impicito che trovare il seting perfetto per la gara sia stao difficile per ogni team.

    Capirossi rimane comunque al secondo posto in classifica generale, ma è una magra consolazione. Ecco la “sua” gara raccontata sul sito ufficiale Ducati.

    Loris Capirossi

    Questo è stato un week-end difficile. Siamo riusciti a trovare la messa a punto ideale per un eventuale gara “bagnata” ma purtroppo non abbiamo avuto abbastanza tempo a disposizione per girare su pista asciutta, così non siamo riusciti a provare tutte le novità che Bridgestone ha portato in Cina. Durante il warm-up ho utilizzato nuove coperture, sia all’anteriore che al posteriore, le stesse che ho portato in gara: quella posteriore si è comportata bene nei primi giri ma poi purtroppo ha perso un po’. Non è stata la scelta migliore, probabilmente avessimo avuto più tempo a disposizione sarebbe andata diversamente. Ho comunque portato a casa un po’ di punti e siamo sempre secondi in classifica. Presto arriveranno circuiti più favorevoli dove potremo toglierci altre belle soddisfazioni. Abbiamo piena e totale fiducia nella Bridgestone, come insegnano i risultati di Jerez e del Qatar, posti dove in passato avevamo faticato parecchio: dobbiamo solo continuare a crederci e a lavorare sodo. So che posso vincere e che quando arriverà il momento Sete ed io saremo di nuovo davanti: siamo pronti per giocarcela fino alla fine!“.

    Sete Gibernau

    Un po’ per il meteo capriccioso, un po’ per alcuni problemi che abbiamo incontrato durante il week-end, non abbiamo scelto la gomma migliore per la gara, è stato un nostro errore. Durante il warm-up di questa mattina ho avuto un piccolo guaio che mi ha tolto ancora del tempo, quindi per la gara abbiamo scelto un pneumatico che non conoscevamo bene. In gara non riuscivo a scaldare a sufficienza il lato sinistro della gomma posteriore ma, come ho detto, è stata una erronea scelta nostra. Ho lottato con alcuni piloti e tutti si sono comportati bene, ma ero un po’ troppo in difficoltà per divertirmi. Comunque ora guardiamo avanti e manteniamo la concentrazione al massimo“.

    Livio Suppo, Responsabile Progetto MotoGP

    Dobbiamo analizzare i dati raccolti per capire perché non abbiamo portato a casa i risultati che aspettavamo. In teoria la temperatura di oggi, più alta dei giorni precedenti, avrebbe dovuto favorirci. Certo è che non abbiamo avuto molto tempo per provare sull’asciutto tutto quanto avevamo a disposizione, ma tutti si sono ritrovati nella stessa condizione. Dobbiamo fare in modo di riuscire ad essere più reattivi. Questo è un Campionato molto combattuto e faremo di tutto per continuare ad essere protagonisti“.