Coronavirus ferma la MotoGP: annullato il GP del Qatar, rimandato quello della Thailandia

L'epidemia che ha colpito mezzo mondo stravolge anche il mondiale a due ruote: la Dorna, infatti, ha deciso di annullare la gara inaugurale in Qatar mentre praticamente certo il rinvio anche della gara thailandese

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    Il Coronavirus colpisce anche la MotoGP: dopo aver annullato il GP della Cina di Formula 1, l’epidemia che ha colpito mezzo mondo si abbatte anche sul mondiale a due ruote. La Dorna, infatti, ha deciso di annullare il GP del Qatar, la gara inaugurale, a causa della scelta del paese ospitante di mettere in pratica forti restrizioni all’ingresso di italiani e giapponesi che sarebbero dovuti partire in questi giorni: per loro il Qatar ha infatti deciso di imporre due settimane di quarantena all’arrivo nel Paese, una condizione che ha reso impossibile la partecipazione alla gara dei piloti di queste nazionalità portando quindi la Federazione ad annullare l’evento.

    MotoGP, annullato il GP del Qatar

    A chiarire la decisione è arrivato anche il comunicato di Fim, IRTA e Dorna che hanno specificato come “ tutti i passeggeri che arrivano a Doha con voli diretti dall’Italia o che sono stati in Italia nelle ultime 2 settimane, saranno portati direttamente in quarantena per un minimo di 14 giorni. L’Italia ha chiaramente un ruolo vitale nel campionato e nella classe MotoGP – sia in pista che fuori – e quindi è stata presa la decisione di annullare la competizione più importante” si legge nella nota. Solo la MotoGP, infatti, è stata cancellata; Moto3 e Moto2, le classi minori, si correranno regolarmente con i piloti italiani e giapponesi che saranno regolarmente in pista.

    Rimandato anche il GP di Thailandia per il Coronavirus

    L’annullamento del GP del Qatar a causa del Coronavirus, però, non è l’unica novità per quanto riguarda il mondiale a due ruote: anche il GP della Thailandia, seconda appuntamento della stagione, sarà rimandato a data da destinarsi. A renderlo noto, stavolta, è il vicepremier thailandese Anutin Charnvirakul. “Dobbiamo prima concentrarci sulla pandemia. Dobbiamo rimandare la gara fino a nuovo avviso È nell’interesse del Paese e dei partecipanti” ha sottolineato Charnvirakul che è anche ministro della Sanità. Una scelta che stravolge quindi il calendario con la gara inaugurale che, a questo punto, diventa quella di Austin, in programma il prossimo 5 aprile.