Coulthard, da zio a nonno?

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    Coulthard,  da zio a nonno?

    Per ora è solo Zio, ma sembra che aspiri anche a diventare Nonno. David Coulthard va per i 35 anni e, nonostante sia in scadenza di contratto con la Red Bull, ha tutte le intenzioni di meritarsi una riconferma. Ci chiediamo, però, se nella scuderia della bibita energetica abbiano veramente bisogno di lui.

    Lo scozzese, grazie all’arrivo di Newey ed altri prestigiosi tecnici, è convinto che la scuderia austriaca otterrà grossi risultati in futuro. Perciò, smentendo le voci su un suo possibile ritiro, ha ammesso che non vuole abbandonare la sua avventura in Formula 1 proprio sul più bello. Anzi, si è candidato come primo pilota a portare una Red Bull alla vittoria!

    A questo punto c’è da scoprire solo se anche quelli della Red Bull saranno d’accordo. Forse, dal 2007, preferiranno puntare su qualcun’altro. Forse vorranno pescare tra uno dei loro giovani talenti scalpitanti (tra i quali c’è anche il nostro Liuzzi).

    Certo, scegliere un giovane pilota è sempre una scommessa. Ma in una scommessa si può vincere o perdere. Con Coulthard, invece, non c’è dubbio: è sicuramente una sconfitta.

    Non vogliamo essere cattivi nei confronti del brillante scozzese dalla faccia quadrata che – trall’altro – ha disputato un buon 2005. Ne potremmo dire tante, ma ci limitiamo a ricordare una cosa arcinota tra coloro che seguono la Formula 1 da dieci anni a questa parte: Coulthard ha guidato molte delle migliori monoposto in circolazione e l’unica cosa che ha ottenuto è stato il record di pilota ad aver vinto più GP senza mai diventare campione del mondo. Ci sarà un motivo?