Domenicali: “La priorita’ e’ ridurre i costi”

Claudio Domenicali, manager di Ducati Corse, e' sicuro che occorre ridurre i costi di gestione per poter continuare a vedere un campionato Motogp competitivo e con tante case partenti in griglia

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    Anche il boss della Ducati Corse, Claudio Domenicali, e’ convinto che occorre trovare delle soluzioni per ridurre i costi di gestione di questa Motogp che sta diventando sempre piu’ onerosa per chi vince e una mazzata per quei costruttori che non riescono ad ottenere buoni risultati a fronte di investimenti faraonici.

    Tra le tante soluzioni il manager di Borgo Panigale propone anche quella di una maggiore durata dei motori: “stiamo puntando a qualcosa che dimezzi il costo di gestione dei motori” ha dichiarato Domenicali, ed ha aggiunto: “i nostri motori durano in media 600-700 km, ma l’obiettivo è arrivare al doppio. Resta solo da capire come fare. L’anno prossimo sicuramente verrà introdotta una regola che imporrà di far durare di più i motori. Stiamo pensando a due gare, e alle eventuali penalità da scontare in caso un pilota non ci riuscisse. Sicuramente si stanno vendendo meno auto e meno moto. Però ci sono sport e manifestazioni che vanno avanti come la Formula 1, il calcio, il Giro e il Tour. Anche il motociclismo andrà avanti, perchè è uno sport pulito dove non si sente parlare di doping, scandali o spionaggio. Per quanto ci riguarda, il nostro budget è di 40 milioni di euro. Soldi che arrivano grazie agli sponsor e la fornitura di moto ai team satellite. Circa il 70-80% di questo budget è assorbito dalla MotoGP. Dovremo pensare anche a come limitare lo sviluppo dell’elettronica, senza però rinunciare ai passi in avanti giganteschi che sono stati fatti sulla sicurezza grazie a queste tecnologie. Il ritiro della Kawasaki? Le aziende oggi tagliano i rami secchi, i settori dove cioè c’è meno profitto rispetto ai costi. Loro non hanno ottenuto grandi risultati in MotoGP. È una posizione condivisibile».

    La scelta di Kawasaki e’ condivisibile se rapportata alla storia della verdona e al suo target di mercato. Un discorso del genere in Ducati sarebbe stato impossibile visto l’importanza che hanno le corse sul brand bolognese. Le rosse sono moto che devono emanare sportivita’ e questo e’ quello che chiede il consumatore finale. Poi vogliamo mettere il gusto di battere i colossi giapponesi e i loro budget infiniti, con quella tecnologia italiana che quando si parla di competizioni di mezzi a motore e’ sempre al top.