Dopo Misano. Batta difende Biaggi

Farncesco Batta, difende il proprio pilota dalle accuse di aver tentato un sorpasso troppo deciso ad Haga durante gara 1 di Misano provocando la caduta di entrambi

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    Dopo Misano. Batta difende Biaggi

    Ancora strascichi polemici per il duro contatto tra Biaggi e Haga e la successiva caduta avvenuta in gara 1 a Misano. A seguito delle dichiarazioni rilasciate alla rivista Motosprint da Claudio Consonni, general manager Yamaha Italia, ( “Peccato che nessuno della Suzuki sia venuto a chiederci scusa” ) Francesco Batta, patròn del Team Suzuki Alstare, ha sentito il dovere di ribattere a certe affermazioni e di esporre la propria opinione in merito.

    Riguardo alle scuse che Consonni riteneva di dover ricevere dalla Suzuki, Batta è chiaro:” Non abbiamo alcuna scusa da fare, nè lezioni da prendere. Abbiamo visto decine di volte le immagini e siamo convinti che sia stato un normale incidente di gara. E se Haga non si appoggiava a Max, se rialzava appena la moto, non andava in terra nessuno dei due.”

    Biaggi ha tentato un sorpasso difficile ed è “entrato duro”, ma il team manager ribadisce l’assoluta buona fede del proprio pilota e attacca il giapponese della Yamaha: “Haga ha costruito la sua fama di pilota aggressivo con decine di sorpassi come quello che ha fatto Max. Molti anche ben più decisi. E’ per questo che piace al pubblico, perchè ci prova. E spesso gli è andata bene perchè l’avversario si è tirato indietro…” e prosegue ancora: “Lo scorso anno in Qatar Haga falciò il nostro Yukio Kagayama lanciato verso la vittoria e non facemmo drammi. Ma lo sapete cosa ha detto lui? Che non esiste il giapponese che può stargli davanti. E’ lui lo scorretto. Quando è in moto non guarda in faccia a nessuno”.

    Sono pesanti le dichiarazioni di Batta nei confronti del giapponese della Yamaha.

    Precisa inoltre che di tutto ciò che è successo, la cosa che più gli ha dato fastidio è stata la reazione di Haga che dopo la caduta ha tirato dei sassi a Biaggi: “… Il sorpasso duro ci sta, questo tipo di comportamento contro l’avversario no.”.

    Poi però c’è stata la stretta di mano sul podio tra i due: “ Solo perchè Haga non poteva fare altrimenti. Non poteva rifiutare la mano tesa di Max. Non sul podio davanti a tutti. Ma pochi attimi prima, quando gli è passato di fianco, aveva girato la testa dall’altra parte…”

    Biaggi è un pilota che ha moltissimi estimatori quanto detrattori, suscitata simpatia o antipatia, non ha “vie di mezzo”.

    Di questo Francesco Batta è consapevole, ma una cosa non sopporta: “Che si voglia far passare Biaggi per quello che non è. Se vogliono fare di lui il “cattivo” io non ci sto. Siamo fuori strada.”

    Da parte Yamaha si vuole porre fine alla querelle italo-nipponica di Misano.

    Il general manager Claudio Consonni spiega: “Col senno di poi è facile dire che quel sorpasso non andava fatto perchè è costato caro ad entrambi i piloti. Ma Biaggi non lo ha di certo fatto di proposito di far cadere Haga, anche perchè lui stesso ne ha patito le conseguenze. A sua volta Noriyuki lo scorso anno è entrato pesante su Kagayama ed entrambi sono finiti a terra”.

    Per quanto riguarda la vicenda “scuse mancate” da parte della Suzuki, la Yamaha precisa per bocca del proprio team manager che vi è stato un fraintendimento; le scuse sono state fatte da chi doveva, direttamente ad Haga sul palco del podio.

    “Per noi la vicenda si conclude così” , termina Consonni.

    In questo mese che manca al Round di Brno tutti avranno modo di “sbollire i bollenti spiriti”.