Ducati: Stoner, disastro a Le Mans

Dopo le prime tre gare della MotoGP 2010 è evidente lo stato di crisi di Casey Stoner

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    Per Casey Stoner, l’inizio della MotoGP 2010 sembra essere davvero stregato perchè anche a Le Mans, il pilota della Ducati ufficiale ha rimediato la seconda caduta in poco più di tre gare. Con questo rendimento, l’australiano non può pretendere di ambire al titolo e un altro errore così macroscopico potrebbe sancire definitivamente l’addio ai sogni mondiali. Le statistiche sono preoccupanti, infatti, Casey ha guadagnato solo undici punti, contro i settanta conquistati dal pilota della Yamaha, Jorge Lorenzo, attuale leader del Motomondiale.

    Dopo le prime tre gare della MotoGP 2010 è evidente a tutti gli addetti ai lavori e appassionati di questo sport, lo stato di crisi del centauro della Ducati ufficiale, Casey Stoner. L’australiano, con il misero quinto posto ottenuto a Jerez de la Frontera, non può pretendere di ambire al titolo mondiale. Undici punti dopo 3 gare rischiano di diventare un abisso troppo grande da colmare, soprattutto se si considera che la soglia minima di lunghezze per entrare nella bagarre mondiale, è stata fissata a quota 61, cioè il punteggio di Valentino Rossi, secondo pretendente al titolo.

    Il team della Ducati dovrà capire, insieme a Stoner cosa non è andato per il verso giusto nell’ultimo Gran Premio corso in Francia.

    Anche se nelle varie qualifiche, l’iridato 2007 non sembra aver accusato particolari difficoltà, in gara, i guai, si presentano regolarmente e secondo l’australiano della Desmo i problemi potrebbero essere nel carico dell’anteriore: “può darsi che a volte non carichi abbastanza l’anteriore ma al momento non ho una risposta vera, dobbiamo sederci insieme e cercare di trovare la direzione giusta per la prossima gara”.

    Nel post gara di Le Mans, Casey ha dato luogo a tutta la sua delusione per l’ennesimo colpo a salve della sua MotoGP 2010, ma farebbe bene ad assumersi le sue responsabilità sulla caduta. Il progetto tecnico di Ducati dimostra di funzionare bene se si parla di un Nicky Hayden ritrovato e che porta punti a casa.

    Stoner, nelle varie interviste post gara, ha sostenuto che il suo modo di guidare non è cambiato rispetto ai fasti del passato, ma la Desmo fin dal giorno della presentazione a Madonna di campiglio, era stata definita come una Ducati più composta nell’entrata e uscita di curva, insomma più domabile rispetto agli anni scorsi.

    Con i tecnici di Borgo Panigale che hanno preferito stabilità e affidabilità della moto, il numero 27 della MotoGP non riesce più a guidare come vorrebbe, perchè la sua aggressività si trasfrorma in caduta. Se vuole tornare a vincere sarà meglio cambiare stile.