Elio De Angelis, vent’anni fa…

20 anni fa moriva Elio De Angelis

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    Elio De Angelis, vent’anni fa…

    20 anni fa moriva Elio De Angelis. A Le Castellet, durante una sessione di test privati.

    De Angelis, però, non è solo un pilota che se n’è andato prematuramente. E’ stato un vero talento, che chi ha più di trent’anni oggi ricorda sicuramente. E’ stato un vero gentleman, l’ultimo nella F1. E chi ha più di trent’anni oggi, concorda sicuramente.

    Quella Brabham – disegnata da Gordon Murray – nella quale perse la vita era una vettura estrema. Ribattezzata sogliola per la sua sottigliezza, non stava dando grossi risultati. Necessari allora furono dei test per cercare di migliorare il migliorabile.

    De Angelis Brabham 1986

    Il probabile cedimento dell’alettone posteriore però, causo l’incidente. Un incidente che non sarebbe stato letale se durante i test privati fossero state rispettate le stesse norme di sicurezza dei Gran Premi.

    Da quel giorno le regole cambiarono, ma per De Angelis non ci fu niente da fare. Rimase per quasi 7 minuti tra le fiamme ed i vapori tossici della benzina. Furono addirittura i suoi meccanici e quelli della McLaren che, in una corsa disperata dai box, gli prestarono i primi soccorsi. Se ne andò il giorno dopo nell’ospedle di Marsiglia.

    De Angelis e Senna

    A fine 1985 De Angelis decise di interrompere la storica collaborazione con la Lotus perché aveva capito che il team gli stava preferendo un certo Senna.

    Nel 1979 aveva fatto il suo esordio in F1 con la Shadow ma già l’anno seguente era stato ingaggiato proprio dal team inglese.

    De Angelis - 1984

    Dopo 5 anni di grandi soddisfazioni, compresa la grande ammirazione del mitico Colin Chapman, i rapporti col team divennero più tesi. Come dicevamo, c’era un certo Ayrton Senna (che comunque non raramente venne battuto proprio da Elio… e basti questo per capirne le capacità).

    De Angelis - Lotus

    Il sospetto che nel 1986 la Lotus, già da qualche anno orfana di Chapman, avrebbe preferito puntare su Senna gli fece decidere di cambiare aria. Andò alla Brabham, lontana parente della macchina che permise a Piquet di diventare campione del mondo, ma “sempre meglio di fare il burattino alla Lotus”, disse De Angelis. L’annata inizio molto male e dopo quattro gare ci fu il tragico test a Le Castellet.

    De Angelis aveva 28 anni, cordialità e gentilezze uniche, una grande passione per il tennis, il calcio e soprattutto il pianoforte “a volte, dopo una gara, è piacevole sedersi e suonare…”.

    De Angelis - Alboreto