Estoril MotoGp 07: Rossi beffa Pedrosa, Stoner Campione a Motegi

Estoril MotoGp 07: Rossi beffa Pedrosa, Stoner terzo nonostante alcuni problemi alla ducati, sarà Campione a Motegi

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    Estoril MotoGp 07: Rossi beffa Pedrosa, Stoner Campione a Motegi

    La puntata portoghese di questo fantastico Mondiale Moto Gp 07 ha visto il ritorno al successo di un Rossi determinato e veloce, che mettendo a frutto il nuovo motore a valvole pneumatiche (che stavolta ha retto fino in fondo) ha beffato ancora una volta la sua vittima prediletta Pedrosa, mentre Stoner ha fatto nuovamente miracoli giungendo terzo a soli 1,47 secondi dal vincitore nonostante la frizione difettosa, e guadagnando altri 16 preziosissimi punti, che contribuiranno a consacrarlo Campione del Mondo della MotoGp con ottime probabilità già a Motegi, il prossimo appuntamento in calendario, proprio nella tana della Honda.

    L’Estoril davvero non smette di sorprendere.

    L’anno scorso fu teatro del vergognoso episodio dell’abbattimento di Hayden da parte di Pedrosa, stavolta ha visto un altro Gp assolutamente atipico, che Rossi è riuscito a vincere UNICAMENTE per le disgrazie tecniche della GP7 di Stoner, ritardata da problemi alla frizione – che causando continue sfollate impedivano praticamente di utilizzare il freno motore, un handicap gravissimo nelle staccate – e pure nei guai con le gomme, apparse qui in Terra Portoghese chiaramente inferiori alle rivali francesi.

    Ciò nonostante, ciò che ha stupito nuovamente tutti sono state la solita, incredibile, olimpica calma, e la maestria assoluta dell’Asso australiano nel gestire magistralmente le situazioni difficili, e nel saper comunque ricavarne il massimo umanamente possibile, senza MAI commettere il benchè minimo errore.

    Portare la Desmosedici al traguardo sfiorando comunque la vittoria PUR SENZA FRENO MOTORE ha veramente del miracoloso, un’altra splendida, fantastica impresa davvero degna del futuro Campione del Mondo Casey Stoner, che col risultato di oggi colleziona l’undicesimo podio (tra cui ben OTTO VITTORIE) su quattordici Gp!

    Dopo diversi giri di “apprendistato” spesi nell’imparare a gestire la moto pure con tale gravissimo svantaggio, durante i quali ha comunque mantenuto un ottimo ritmo, nel finale di gara infatti Casey si è rimesso furiosamente a ruota dei due battistrada, ed a suo stesso dire, disponendo di appena qualche giro in più sarebbe COMUNQUE riuscito a VINCERE la corsa, sia pure in condizioni di così manifesta inferiorità.

    Se questa non è Classe eccelsa……….

    E’ quasi superfluo dire che il Fenomeno di Borgo Panigale, nonostante le coperture oggi inferiori alla concorrenza, avrebbe SICURAMENTE VINTO con vari secondi di vantaggio, con una GP7 in condizioni appena normali. Per Rossi si tratta di un’altra vittoria fortuita, ancorchè meritata per ciò che ha fatto vedere in pista, frutto di una combinazione casuale, sfruttando i problemi tecnici e pneumatici degli avversari, esattamente come quella di Assen.

    A proposito, ho molto apprezzato il fatto che Valentino abbia dedicato la vittoria alla memoria di Colin McRae, il grande Campione Scozzese tragicamente scomparso assieme a suo figlio in un incidente aereo.  Un bel gesto, in omaggio al suo idolo automobilistico.

    I due “graziati” dalle disavventure tecniche di Stoner, cioè Rossi e Pedrosa, si sono dati battaglia alternandosi al comando per buona parte della corsa, a parte i primi giri condotti da Casey, e la mia netta impressione guardando questo duello è che esso sia stato in effetti più perso da Pedrosa, piuttosto che vinto da Rossi.

    Secondo me, la Honda apparsa all’Estoril era infatti superiore, sebbene solo leggermente, alla Yamaha pur equipaggiata del nuovo motore. Ciò nonostante, però, la superiore abilità di guida di Valentino alla fine ha giustamente prevalso.

    Tra i due infatti non c’è assolutamente confronto: Rossi è, e sarà sempre, un pilota nettamente più abile del triste ometto iberico, e capace di batterlo anche con un mezzo inferiore. Dani ha avuto ottime possibilità di vincere, essendo in testa a meno di due giri dalla fine, ed a quel punto bastava chiudere tutte le porte: un pilota deciso ci sarebbe riuscito. NON lui. Consiglio caldamente la Honda di liberarsi di questo perdente, di codesto emeritissimo POLLO al più presto, vale a dire a fine stagione!

    Il team mate Hayden, arrivato quarto dopo una gara veloce e regolare, ad un certo punto è apparso quasi sul punto di riprendere Stoner, prima che questi imparasse a gestire di nuovo efficacemente la sua formidabile moto pur tra le difficoltà tecniche, poi ha decisamente mollato, accontentandosi di un piazzamento certo dignitoso, che però non rende giustizia nè alla sua classe, nè alla magnifica pole di sabato.

    La sua quarta posizione finale comunque completa un autentico trionfo di casa Michelin qui all’Estoril, che oltre a centrare i primi due posti piazza anche tre moto tra le prime quattro, confermando la propria chiara superiorità attuale sull’asciutto.

    Melandri, giunto quinto, ha disputato una prova volonterosa ed onesta, senza infamia e senza lode, proprio da pilota ormai in partenza verso altri lidi. Sesto è arrivato Hopkins, in sella ad una Suzuki qui meno a suo agio che altrove, anche a causa delle Bridgestone chiaramente poco competitive su questa pista.

    Dietro questi due, eccoti ancora la coppia iberica Checa – Elias, già arrivata insieme a Misano, nello stesso ordine.

    Nono Capirossi, che ha parzialmente rimediato al disastro nelle prove con un piazzamento tra i primi dieci, tuttavia lontano anni luce dai suoi effettivi meriti. Loris ovviamente non ha ormai più nulla da dire e da dimostrare alla Ducati, ma ritengo che le ultime deludenti prove non siano dovute tanto ad un suo supposto disimpegno, quanto al fatto che da molto tempo qualcosa si sia incrinato tra lui ed il Team, ben prima dell’annuncio della sua partenza per la Suzuki, stante anche la sua manifesta incapacità a guidare e gestire, o meglio, proprio a CAPIRE la GP7, una moto che per lui resterà un mistero assoluto, proprio quanto sia invece un libro aperto per il suo Geniale team mate.

    Come ho già detto tantissime volte altrove, ormai il Titolo è già da tempo assegnato, e sicuramente MAI Campionato Mondiale della Classe Regina è stato più meritato di questo. Stoner se lo è e supremamente meritato a furia di magistrali, implacabili ed inesorabili colpi di CLASSE purissima, di una specie talmente incredibile, geniale e gigantesca che, lo ripeto, NON ha pressochè ALCUN precedente negli ultimi TRENT’ ANNI di Storia del Mondiale Velocità.

    Il prossimo appuntamento sarà a Motegi, una tradizionale pista di collaudo della Bridgestone, dove La Ducati ha già del resto trionfato nelle ultime due edizioni ad opera di Capirossi, umiliando la padrona di casa HRC, e dove con ogni probabilità Casey Stoner sarà incoronato Campione del Mondo della MotoGp 2007 con ben TRE prove di anticipo, ESATTAMENTE COME AVEVO PROFETIZZATO DOPO IL PRIMO GP della stagione.

    Quindi, fate attenzione: un ragazzino placido ma terribile, in sella ad un italico mostro scalpitante, vermiglio e stupendo saprà sorprenderci per l’ennesima e forse decisiva volta, e, come al solito, SEMPRE nel migliore dei modi possibili.

    Arrivederci dunque nella Terra del Sol Levante, per il Gp del Pacifico a Motegi, la prossima puntata di questa entusiasmante, assolutamente incredibile Saga MotoGp 2007!

    DONOVAN