Estoril MotoGp: un Pedrosa invidioso e bastardo toglie il Titolo ad Hayden

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    Estoril MotoGp: un Pedrosa invidioso e bastardo toglie il Titolo ad Hayden

    Quel che più temevo è successo: nel clima di anarchia più assoluta, suicida e ferocemente autolesionista, che da sempre impera in HRC, un criminale, bastardissimo ed invidioso Pedrosa ha – volutamente, io non ho dubbi in proposito! – privato Hayden di un Titolo Mondiale pù che meritato.

    Questo è il forse inevitabile risultato di una politica HRC sempre più folle e paranoica, via via più paradossale, incredibile e ridicola ad ogni nuovo GP.

    Davvero, io me lo aspettavo, eppure speravo che, alla fine, col sospiratissimo Titolo Mondiale Piloti della MotoGp ormai a portata di mano, la cui sicura conquista era solo da gestire saggiamente, un filo di logica e di razionalità potesse illuminare, come un tenue raggio di luce, anche le cronicamente ottenebrate menti dei vertici Honda.

    Ciò purtroppo non è successo, e trattandosi dell’HRC, era praticamente impossibile aspettarsi da tali autentici folli qualcosa di diverso.

    Bastava ordinare un ovvio ed opportuno gioco di squadra (non certo quei severissimi ordini di scuderia per cui il grande Conte Domenico Agusta è giustamente passato alla Storia, bastava imporre solo un pò di buon senso!) per portare quasi sicuramente a casa l’agognatissimo Mondiale Piloti della MotoGp.

    Del resto oggi anche la Yamaha, e del tutto giustamente, ha impostato la corsa proprio secondo un rigoroso gioco di squadra, con Edwards impegnatissimo a togliere punti agli avversari di Valentino.

    A proposito: qualcuno mi sa spiegare PERCHE’ la moto di Texas Tornado si metta a camminare veramente SOLO quando si tratta di contrastare i diretti rivali di Rossi, come del resto quest’anno era stranamente accaduto anche ad Assen??

    Non è che, di solito, in Yamaha facciano in modo che la sua moto vada MENO di quella di Vale?? Chiaramente queste sono domande retoriche, è ovvio e palese che sia effettivamente così, Rossi non ha mai tollerato che qualcuno vada più forte di lui nella sua stessa squadra……

    Cosa succederà ORA in HRC?

    Kanazawa avrà il fegato di cacciare a pedate quell’emerito cretino di Pedrosa? Io dubito assai che codesto patetico ometto lo faccia, ma sicuramente questo è ciò che Dani merita per un gesto tanto assurdo, imbecille e criminoso allo stesso tempo!

    A chi potrebbe obbiettare come il gioco di squadra sia una cosa antisportiva, rispondo subito che:

    1 ) I nove decimi almeno (in realtà, molti di più……la quasi totalità!) di tutti i Titoli Mondiali Marche e Piloti, nel Motociclismo agonistico – ma un analogo discorso vale per l’Automobilismo – è stata assegnata in virtù di giochi di squadra ed ordini di scuderia, ed essendo ciò perfettamente giusto e logico, nessuno ha mai trovato da ridire su questo;

    2 ) Sentite che cosa dice, testuali parole, sui giochi di squadra, un tipo che un pochino di moto e di corse se ne intendeva, un certo MIKE the Bike HAILWOOD, il quale su questo argomento aveva un’opinione fortissima e netta, che io condivido totalmente:

    “Quando si ha una squadra con due piloti di talento e abilità molto simili tra loro, essi DEVONO (e qui lui intendeva SEMPRE, non solo in particolari, critici Gp!) correre secondo ordini di scuderia, altrimenti si toglieranno punti vicendevolmente, si ostacoleranno a vicenda e si faranno perfino cadere l’un l’altro (vedi un pò, proprio il caso di oggi!) o comunque faranno fuori le moto nel tentativo di battersi tra loro, e ciò tanto più quando uno dei due sia chiaramente favorito nel punteggio in classifica, rispetto all’altro, per la conquista del Titolo”.

    Non mi sembra il caso, dopo un tale formidabile e chiarissimo statement, e per giunta arrivato da così in alto, aggiungere altro sull’argomento: Mike aveva ragione da vendere!

    Per fortuna della Honda, un fantastico, ispiratissimo Elias, letteralmente in stato di grazia, ha disputato la Corsa della Vita ed ha trionfato, vincendo meritatamente il Gp e togliendo cinque punti importantissimi a Valentino (il cui fattore C – che sta per Cospicua buonasorte, per chi non lo sapesse – sta comunque assurgendo a livelli francamente grotteschi, e patetici), che ora è in vantaggio di otto punti sull’incolpevole Hayden.

    Se solo anche Roberts, pure motorizzato Honda ed autore di una gara semplicemente straordinaria, avesse messo le ruote davanti all’urbinate……

    Il bravo Nicky, comunque, non deve disperare: resta ancora Valencia, e tutto può ancora succedere.

    Conoscendo la tenacia ed il valore di Kentucky Kid, non ho dubbi che lotterà generosamente fino all’ultimo metro del giro finale per agguantare questo Alloro che, se giungesse in suo possesso, sarebbe l’Iride più meritato di Tutti i Tempi, per le buone ragioni che tantissime volte ho addotto quest’anno.

    Chi volesse valutarle, vada a ripescarsi in archivio MotoGp i miei articoli sulle prove di Donington e di Laguna Seca.

    Malissimo oggi Capirossi e Melandri, attardati il primo da problemi tecnici, il secondo da guai fisici, che vedono definitivamente tramontare ogni loro residua speranza di lottare per il Titolo, cosa accaduta ovviamente anche a quell’ignobile individuo che risponde al nome di Pedrosa, per me scaduto, da oggi in poi, a livello di pura immondizia, a meno di zero.

    A Gibernau, rinnovo l’invito a recarsi a Lourdes, o, ancora meglio, a smetterla proprio con le Corse.

    A Stoner invece, splendido talento naturale che farà sicuramente presto parlare di sè in Ducati (visto che è stato appena ingaggiato da Suppo per correre nel prestigioso Team italiano con la nuova Desmosedici 800) consiglio un pizzico di prudenza in più, e di ricordarsi che le corse finiscono al traguardo………che si raggiunge solo se non ci si stende prima!

    I responsi definitivi li avremo a Valencia: io ancora rivolgo un appello, ed esprimo ogni speranza, perchè tutto si possa svolgere in modo corretto, senza gesti assurdi e carognate, come purtroppo fin’ora spesso è successo, fino al caso paradossale ed incredibile di oggi: qui in Portogallo, semplicemente è accaduta una terribile ingiustizia, cioè il caso di un corridore che toglie proprio ad un suo compagno di squadra la possibilità di vincere un meritatissimo Titolo Mondiale, negandogli ogni chance di lottare alla pari con gli avversari.

    Questo è un vulnus tremendo, forse irreparabile, che spero in casa Honda ricordino per anni ed anni.

    E’ il monumento alla loro imbecillità, alla loro piramidale incompetenza tecnica ed umana.

    E’ anche, ovviamente, un indelebile marchio di infamia, un immane fardello di vergogna che non si toglierà MAI PIU’ dal nome di Daniel Pedrosa.

    DONOVAN