F1 2010: Alonso chiede scusa alla FIA

Sembra vedere la fine la grossa polemica scatenatasi dopo il gran premio d'Europa

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    F1 2010: Alonso chiede scusa alla FIA

    Sono passati pochi giorni dal gran premio d’Europa, nono appuntamento del mondiale 2010 di F1 che ha scatenato un vero finimondo all’interno del Circus. Dopo le accuse di gara manipolata da parte della Ferrari e di Fernando Alonso, dopo l’intervento e il pugno duro del presidente Montezemolo, e dopo gli sberleffi di Lewis Hamilton, secondo a Valencia grazie alla grazia dei commissari di gara, forse la saga spagnola sembra volgere al termine. Pare infatti che Alonso abbia finalmente sbollito la rabbia e si sia scusato per la sua reazione un po’ troppo caliente.FERRARI F1. A conclusione del weekend nero del gran premio d’Europa, la Ferrari si era scagliata contro il comportamento palesemente scorretto, secondo il team del cavallino, nei confronti degli altri team e a tutto vantaggio delle McLaren e di Lewis Hamilton. Una volta confermato l’ordine d’arrivo e le prime tre posizioni, abbiamo assistito alle pesanti accuse mosse alla FIA dagli uomini di Maranello e da parte del pilota spagnolo che, oltre ad aver perso una buona occasione per trionfare in casa propria, si è giocato dei punti importanti per la corsa al titolo iridato. Se inizialmente la FIA non aveva reagito, dopo l’intervento del presidente della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo e del vicepresidente Piero Ferrari, paradossalmente la situazione si era pure ribaltata, con la Federazione a minacciare la squadra di incorrere in una sanzione per le pesanti accuse. A dare manforte al cavallino però, si è unita in questi giorni anche la CSAI (Commissione sportiva automobilistica italiana), che ha chiesto dei chiarimenti alla FIA in merito alle criteri decisionali con cui sono state assegnate le penalizzazioni nel gran premio d’Europa.

    FERNANDO ALONSO. Nel frattempo Lewis Hamilton, colui che zitto zitto si è portato a casa la sua bella coppa tenendosi stretta la leadership in classifica generale, dopo aver fatto lo gnorri in merito alle dinamiche del sorpasso alla safety car, all’ennesima frecciatina di Alonso non ha esitato a punzecchiare l’ex rivale e compagno di squadra. L’asturiano non ha raccolto la sfida e, per mettere una pietra sopra all’accaduto, ha deciso di scusarsi direttamente con i signori della Formula1, dichiarando come con la sua reazione a caldo non intendesse insinuare sospetti che la gara fosse stata manipolata. Ritrovata la calma, Alonso ha chiarito come le sue osservazioni a fine gara fossero state motivate dalla perdita di posizioni per aver rispettato le regole, mentre Hamilton, in barba al regolamento, ne aveva beneficiato. “Ora sono ovviamente più calmo”, ha fatto sapere il pilota della Ferrari dalle pagine del suo sito ufficiale. “All’inizio ho reagito d’impulso e in queste situazioni è facile che le tue parole vengano manipolate: non avevo alcuna intenzione di accusare nessuno. I commissari hanno un lavoro impegnativo da fare e devono prendere delle decisioni non facili. Quello che intendevo dire è che quei piloti che, come noi in questo caso, rispettano le regole, sfortunatamente ci rimettono di più di chi non lo fa, nonostante le penalizzazioni: e con questo non voglio riferirmi a qualcuno in particolare, ma chiarire la situazione in modo che non accada di nuovo”.

    La FIA nel frattempo, consapevole dei potenziali problemi che il gran premio d’Europa ha messo in evidenza in merito al regolamento della safety car, prima del prossimo appuntamento a Silverstone ha indetto un incontro straordinario di un gruppo di esperti – Sporting Working Group – per andare a fondo alla questione ed evitare che si ripetano episodi come quello di Valencia.

    Foto: motorsport.com