F1 2010: Button, campione di calma e ottimismo

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    F1 2010: Button, campione di calma e ottimismo

    Dopo il gran premio di Singapore e a quattro gare al termine della stagione 2010 di Formula 1, è Jenson Button al momento a chiudere la top five dei piloti pretendenti al titolo iridato. Il britannico della McLaren ha ceduto la sua posizione al giovane tedesco della Red Bull Sebastian Vettel ma, nonostante i 25 punti di distacco dal leader della classifica Mark Webber, Button non sembra preoccuparsi eccessivamente per la sua attuale posizione. Fiducioso, rilassato e felice, il campione del mondo in carica non si sente per niente spacciato.F1 2010. Che nel gruppo dei cinque combattenti per il titolo mondiale Jenson Button fosse sempre stato il più rilassato ce ne eravamo già accorti. Sarà che è il vincitore più recente, avendo centrato il mondiale con la Brawn GP nel 2009, sarà che da vero english man calma e cortesia ce li ha nel DNA, o forse perché tra le coppie del Circus di quest’anno la sua è una di quelle che non scoppia, a differenza di quella formata dai rivali della Red Bull o da Alonso e il suo fedele scudiero Felipe Massa. Eppure il giovane Button in questa stagione si è distinto, oltre che per diversi successi messo a segno con ottima tattica e stile di guida, per la sua proverbiale diplomazia anche nei momenti no. Che vinca o che perda o, ancora peggio, che venga speronato dai colleghi, vedi Vettel nel gran premio del Belgio, Button sembra costantemente attraversato da un controllo di sé e un’innata calma serafica e, a quattro gare dal termine e ultimo del gruppetto in corsa per il mondiale, si dichiara tranquillissimo.

    JENSON BUTTON. “Sono fiducioso, tranquillo e contento”, ha dichiarato il pilota della McLaren nel corso di un’intervista apparsa sul suo sito web. “Per il secondo anno consecutivo sono tra i piloti in lizza per il titolo mondiale. Sono il campione in carica e ho ancora buone possibilità di tenermi stretto il mio titolo: questo è il motivo per cui sono qui e per cui ho scelto di correre con la McLaren”. E nonostante il team di Woking si sia mostrato più debole rispetto ai rivali di Ferrari e Red Bull, e nonostante il compagno di squadra di Button Lewis Hamilton, dopo il flop a Singapore, fosse con il morale sotto le scarpe, Button è convinto che quanto visto in Asia non sia particolarmente significativo in ottica mondiale. “Certo è stato un po’ deludente vedere di non riuscire a stare dietro ai nostri rivali, ma ci aspettavamo che le cose andassero così a Singapore. Quel tracciato è uno di quelli a maggior carico aerodinamico del calendario e quindi non un posto ideale per la nostra monoposto. Le prossime quattro gare invece metteranno in risalto i nostri punti di forza”.

    CHI VINCERA’? Button ha inoltre negato che la gara di Singapore sia stata decisiva nel decidere le sorti dei piloti nella lotta per il titolo 2010. “È divertente perché ogni gara sembra essere quella decisiva e, anche se ovviamente ogni appuntamento è importante in vista della fine, non credo che possa essere quello cruciale: è più una questione di equilibrio e costanza nel corso di tutta la stagione e Singapore ci ha mostrato come probabilmente serviranno ancora un paio di gare almeno per capire veramente come andrà a finire. Siamo tutti nella stessa barca e la cosa più importante da fare è portare a casa punti ogni weekend”.