F1 2010: carriera in salita per Trulli, Glock e Kovalainen

Il declino della carriera di Jarno Trulli, Heikki Kovalainen e Timo Glock a causa della scarsa competitività di Lotus e Virgin Racing

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    Questo argomento sarebbe dovuto essere approfondito prima dell’inizio del Mondiale 2010: un campionato che, dato l’allargamento della zona punti ai primi 10 classificati, si preannuncia ancora più combattuto di quanto non lo sia stato gli anni scorsi.

    Tuttavia c’è da notare la mancanza nelle prime posizioni di piloti esperti, i quali, se avessero avuto una monoposto più competitiva, avrebbero sicuramente potuto dire la loro anche quest’anno: stiamo parlando di Jarno Trulli, Heikki Kovalainen e Timo Glock.

    La situazione più critica è quella del 36enne pilota pescarese: dopo almeno 8 anni trascorsi nelle zone alte della classifica con la Renault (con la quale ha ottenuto l’unico successo a Montecarlo 2004) e con la Toyota, è stato costretto a ripiegare sulla poco competitiva Lotus non avendo trovato un team con maggiori ambizioni, riportandolo a guidare monoposto allo stesso livello di Minardi e Prost, da lui guidate nelle stagioni di esordio.

    E’ un vero peccato vederlo nelle retrovie, spesso vittima dei problemi di affidabilità della vettura: a mio parere, Trulli è un pilota sottovalutato che avrebbe potuto senz’altro vincere altre gare.

    Nella stessa situazione si trova il suo compagno di squadra Heikki Kovalainen: reduce da due stagioni alla McLaren nelle quali non ha saputo reggere il confronto con Lewis Hamilton, è stato comunque in grado di vincere la sua prima gara a Budapest 2008, seppur fortunosamente, portando spesso al team di Woking punti utili per il Mondiale costruttori.

    Non era certamente adatto a guidare una monoposto di quel livello appunto per la netta inferiorità nei confronti del suo caposquadra, ma dato anche l’ottimo esordio con la Renault datato 2007 (quando arrivò davanti a Giancarlo Fisichella), non avrebbe di certo meritato una monoposto da ultima fila.

    Veniamo, infine, a Timo Glock: dopo 4 gare disputate nel 2004 con la Jordan, ha vinto il titolo in GP2 nel 2007 ed in seguito ha trascorso gli ultimi due anni con la Toyota in coppia con il sopracitato Trulli con l’arduo compito di sostituire Ralf Schumacher.

    Pur essendo stato accusato dai tifosi ferraristi per l’esito del Mondiale 2008, è riuscito pienamente a superare questa prova (celebre il suo 2° posto in Ungheria due anni fa), anche se nella maggior parte delle occasioni è stato più lento di Trulli.

    Anche nel suo caso nessun team di prima fascia lo ha cercato, cosa che lo ha portato a sperimentare il nuovo progetto Virgin Racing.

    Per concludere, ritengo che i team esordienti debbano affidarsi esclusivamente a piloti debuttanti (come ha fatto giustamente la HRT con l’ambizioso Bruno Senna e Karun Chandhok), senza rovinare, in qualche modo, la carriera dei veterani.

    L’esperienza ha un ruolo fondamentale, ma con vetture poco competitive nessuno può compiere miracoli.