F1 2010, Ferrari: ad Alonso mancano 18 punti

Formula 1: Fernando Alonso chiude al terzo posto il Gran Premio del Brasile e conserva il primato in classifica mondiale

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    F1 2010, Ferrari: ad Alonso mancano 18 punti

    Il risultato di Fernando Alonso in Brasile si può vedere da due punti di vista. Più che opposti, direi complementari. Il più semplice e razionale è che adesso al pilota Ferrari mancano 18 punti per essere matematicamente campione del mondo nell’ultimo GP della stagione in programma tra 7 giorni ad Abu Dhabi. Il più sofisticato e filosofico, invece, guarda più alla statistica e sostiene che, con quest’altro arrivo tra i primi tre, la tabella di marcia è rispettata. Adesso Alonso deve salire di nuovo sul podio ed i giochi, senza bisogno di usare la calcolatrice, volgeranno a suo favore.

    ALONSO. Ad Alonso mancano 18 punti (un secondo posto) per vincere il titolo mondiale. Il sistema di punteggi, però, potrebbe vederlo sconfitto grazie ad un ordine di scuderia che favorirebbe Webber qualora il GP di Abu Dhabi avesse lo stesso andamento del GP del Brasile. “Ho perso troppo terreno nei primi giri cercando di superare Hulkenberg e Hamilton. Questo divario di 12 secondi ha significato la fine della gara per me. Quando è arrivata la safety car ho trovato molte macchine doppiate tra me e Mark per cui non ho potuto approfittarne – spiega il pilota Ferrari - Sono comunque soddisfatto dei miei punti ottenuti. Faccio i complimenti alla Red Bull per il titolo vinto dopo soli sei anni in F1. ora resta aperto il nostro con Sebastian che è tornato in corsa per Abu Dhabi”.

    F1 2010. Dopo il GP del Brasile, i punti di vantaggio su Webber sono scesi da 11 a 8, quelli su Vettel sono passati da 25 a 15. Con lo stesso risultato ad Abu Dhabi Alonso sarebbe campione del mondo. E’ alquanto improbabile, però, che ciò avvenga. Alla Red Bull non sono stupidi e nel caso in cui Vettel sia davanti a Webber chideranno gentilmente al tedesco di farsi da parte per consentire all’australiano di battere lo spagnolo 25 a 15, cioè di due punti. Restando su questo tipo di conti e prevendo una McLaren incapace di impensierire Ferrari e Red Bull, si conclude che Alonso ha l’obbligo di chiudere al secondo posto per non avere brutti scherzi. Lo spagnolo può farcela perché Abu Dhabi ha qualcosa di Singapore e qualcosa di Yeongam. Nulla a che vedere con Interlagos o Suzuka dove le lattina volanti hanno spadroneggiato. Guardando la situazione da un altro punto di vista, si può affermare che ad Alonso basta conservare gli 8 punti su Webber. Vale a dire concludere terzo, quarto o quinto senza che l’australiano vinca. Concludere quinto senza che neanche Vettel vinca (in quel caso andrebbero a pari punti ma il tedesco la spunterebbe per un quarto posto in più!). Concludere sesto con Webber terzo e Vettel secondo. E così via…