F1 2010: Lewis Hamilton, principe dei furbi?

Non si placano le polemiche all'indomani del gran premio d'Europa, e mentre la Ferrari continua a parlare di gara falsata, Lewis Hamilton e la McLaren, pur accettando la penalità inflitta, si dichiarano amareggiati per la vittoria mancata

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    F1 2010: Lewis Hamilton, principe dei furbi?

    Il gran premio d’Europa doveva essere il gran premio della svolta, ma dopo domenica rimarrà nella mente dei tifosi e degli addetti ai lavori come la più grande farsa della Formula1. I team che avevano lavorato sodo per portare in pista gli aggiornamenti nel tentativo di ridurre il gap con i rivali e riaprire i giochi per la corsa al titolo iridato (Ferrari in testa), sono rimasti beffati dall’intervento della safety car che ha segnato le sorti della gara, e dalle decisioni completamente insensate e ingiustificate dei commissari.GP EUROPA F1. A conclusione dell’appuntamento valenzano la Red Bull registra dunque un pilota sul gradino più alto del podio, Vettel, e uno vivo per miracolo. La Ferrari e Alonso, che facilmente avrebbero potuto lasciare la Spagna vittoriosi, se ne tornano invece a casa rossi si, ma di rabbia. E Lewis Hamilton? Il britannico della McLaren, che a Valencia ha rischiato il linciaggio, vola verso Silverstone tenendosi stretto il suo secondo posto e la leadership in classifica generale.

    MARTIN WHITMARSH. Fernando Alonso è apparso disgustato per come si sono svolte le cose a Valencia, ma non è il solo ad aver lasciato la Spagna con l’amaro in bocca e con la convinzione che se la situazione fosse andata diversamente avrebbe potuto festeggiare sul podio. Anche la McLaren, che sul podio ci è salita con entrambi i piloti, è convinta di essere stata penalizzata dalle decisioni dei giudici. Il drive through inflitto ad Hamilton infatti, sebbene abbia lasciato invariata la posizione del pilota britannico, gli ha impedito di lanciarsi all’inseguimento di Vettel, dicendo così addio al primo posto. “Il secondo e terzo posto sono un buon risultato, specialmente quando sei l’unico che non ha portato in pista importanti aggiornamenti, come invece hanno fatto i nostri rivali”, ha dichiarato soddisfatto il team principal della McLaren. “Abbiamo accettato la penalizzazione ai danni di Lewis, ma è stata frustrante per lui, per noi, e per i tifosi immagino, dal momento che si è giocato la vittoria in quel modo. Bisogna accettare le cose però e andare avanti: la McLaren rimane in testa in entrambe le classifiche e i nostri uomini hanno fatto un lavoro straordinario”.

    LEWIS HAMILTON. L’iridato 2008 è senza dubbio un fuoriclasse, ma anche un gran furbo. Lewis Hamilton non è nuovo a comportamenti poco corretti in pista. Dal suo debutto tre anni fa al volante della McLaren, il pilota britannico si è più volte reso protagonista di episodi dalla dubbia onestà e, anche in questa stagione, in sole nove gare ha già collezionato diverse scorrettezze. E in merito al fresco episodio di Valencia, pur giudicando giusta la scelta dei commissari, Hamilton non si è risparmiato dal “reclamare” la vittoria. “Sinceramente pensavo di vincere”, ha ammesso. “Se non fosse uscita la safety car avrei potuto mettere pressione a Vettel e stargli attaccato”. In merito alla forte reazione da parte della Ferrari e alle accuse di gara manipolata, il pilota della McLaren si è difeso così: “La reazione di Alonso probabilmente è stata emotiva… Quando c’è una safety car in pista non è facile tenere tutto sotto controllo: nel momento in cui mi hanno detto che dovevo effettuare il drive through ho cercato di tirare al massimo e allontanarmi dai piloti alle mie spalle il più possibile: ho scontato la mia penalità e sono rientrato di nuovo secondo. Queste sono le corse e le sue regole”.

    Foto: motorsport.com