F1 2010, Spagna: le Pagelle di Paolo Zermiani

Formula 1: le pagelle di Paolo Zermiani dopo il Gran Premio di Spagna edizione 2010

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    Pagelle del Gran Premio di Spagna 2010 di Formula 1 che premiano Mark Webber e Fernando Alonso. L’australiano riesce finalmente ad essere autore di una prova convincente. Il pilota Ferrari dimostra di aver capito perfettamente con quale spirito vadano affrontate le gare di quest’anno e, nonostante un ritiro ed una macchina non al top, è ad un passo dal primato in classifica mondiale! Tra i bocciati del circuito di Barcellona ci sono nomi importanti: il capoclassifica Jenson Button, il tedesco Sebastian Vettel e il pilotino di San Paolo Felipe Massa. Male anche Nico Rosberg.

    WEBBER. Il secondo pilota Red Bull è letteralmente mostruoso in quel di Barcellona. Peccato che di corse così non ne faccia più di 3-4 all’anno. Voto 8,5.

    ALONSO. Non è la prima volta nella carriera dell’asturiano che il GP di Spagna rappresenta una tappa cruciale della propria stagione. Raccoglie il massimo senza dare troppo nell’occhio e dà grande prova di solidità e costanza. In ottica campionato, a Maranello farebbero bene a pensare da subito a delle gerarchie. E se a Massa non stanno bene, che si cerchi un contratto altrove. Voto 8

    VETTEL. Da uno come lui ci aspettiamo che la Red Bull vada “tanto quanto” se non di più di quella di Webber. A fine gara non sa se essere dispiaciuto o contento per un terzo posto arrivato col fiatone quando, al via, immaginava che al peggio sarebbe stato secondo. Voto 5,5. Dibattito aperto: fortunato ad aver visto la bandiera a scacchi o sfortunato per aver accusato i soliti problemi tecnici che, a conti fatti, gli hanno determinato almeno 3 GP su 5 disputati?

    SCHUMACHER. Se fargli una macchina su misura significa veder sparire Rosberg dalla top ten e ritrovare Schumacher ai piedi del podio, ci sentiamo di dire che preferivamo l’altra versione! Voto 6,5 al sette volte iridato che si difende con manovre correttissime (old school) dagli attacchi di un Button comunque troppo sterile. Nelle dichiarazioni del dopo gara, si dice contento… ma pochino pochino.

    BUTTON. Voto 5 al campione del mondo. Non è abbastanza sveglio con il cervello per trovare una tattica capace di farlo restare davanti a Schumacher in occasione del pit stop. Viene beffato dal tedesco perché cambia gomme troppo tardi. A quel punto prova con molta cautela a infastidire la Mercedes GP che lo precede, avendo cura di portare punti a casa. In condizioni normali, il paragone con Hamilton è impietoso. In classifica, allunga ancora sul compagno-rivale.

    MASSA. Si dice contento del sesto posto. Voto 4. Guida senza incidere in nulla. Ad oggi, solo Piquet e Grosjena hanno dato meno grattacapi ad Alonso…

    SUTIL. Si prepara al GP di Monaco, il suo preferito in assoluto, mettendo in cascina punti d’oro e una prestazione da primo della classe. Voto 7,5. Lo scorso anno, ricordiamocelo, stava dietro a Fisichella.

    KUBICA. Rovina l’ala per un contatto in partenza dove perde posizioni e, conseguentemente, l’opportunità di mostrare il proprio potenziale. Smuove la classifica. Voto 6+

    BARRICHELLO. La Williams è ai suoi piedi. Mai stato così forte. Da vecchietto si prende il lusso di bastonare costantemente il pivello Hulkenberg. Voto 8. Rimedia persino ad una qualifica venuta senza buco.

    ALGUERSUARI. Un problema al pit stop e la penalità per la collisione con Chandok rendono amaro il decimo posto. Anziché lamentarsi, lo spagnolino guarda il bicchiere mezzo pieno. Voto 7,5

    ROSBERG. Tutto quello che poteva andare storto, ci va. L’augurio che gli facciamo è che trovi presto il feeling con la nuova Mercedes perché di un protagonista come lui ce n’è sempre bisogno. Voto 5,5.

    HAMILTON. In una Formula 1 che obbliga a guidare cercando di tenere l’adrenalina sotto massima sorveglianza, il pilota McLaren riesce comunque a tirare fuori il meglio dalla sua monoposto. Voto 8. La rottura dello pneumatico è sotto osservazione. Non è la prima volta che gli capita. Non è la prima volta che succede ad una vettura di Woking.

    CHANDHOK. Prendiamo il raccomandato a 5 stelle in rappresentanza di tutte e 6 le chicane mobili che popolano la F1 2010. Il pilota HRT rompe l’ala di Massa, infastidisce in vari modi un bel numero di piloti, procura una penalità ad Alguersuarsi e poi termina la sua corsa sull’erba. La beffa più grossa è che in qualifica ha fatto persino meglio di Bruno Senna pur avendo visto le libere del venerdì dal muretto box. Voto 2.

    Foto: gpupdate.net