F1 2011: c’è qualcosa che non va in Hamilton

Formula 1 2011: Lewis Hamilton è in crisi? Ne è convinto il boss Red Bull Chris Horner che vede il pilota non più a suo agio con la monoposto

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    F1 2011: c’è qualcosa che non va in Hamilton

    C’è qualcosa che non va nel modo di guidare di Lewis Hamilton quest’anno. A dirlo è chi poco c’entra, vale a dire il team principal della Red Bull Chris Horner. Eppure l’osservazione è molto interessante. Siamo abituati a conoscere il pilota McLaren come uno che vive di alti e bassi, altissimi e bassissimi per la precisione. Normalmente i picchi sono molti più degli scivoloni. Quest’anno, invece, l’anglo-caraibico sta deludendo le attese. Basti dire che in Inghilterra la sua immagine è surclassata da quella di Jenson Button.

    LEWIS HAMILTON. “Si può percepire un certo livello di frustrazione nel modo in cui guida – ha dichiarato Horner su Lewis Hamiltonha avuto vari problemi con i commissari di gara. Un pilota si deve sentire a suo agio. In Button si vede questo e si rispecchia anche nel modo di gudare”. I fans del fenomeno McLaren attendono sempre che tiri fuori il coniglio dal cilindro. Il GP di Singapore è una grande occasione in tal senso visto che le previsioni meteo parlano di pioggia e condizioni della pista al limite. Terreno ideale per un’impresa. E chi, se non lui, può metterla in piedi? “Mi piace correre a Singapore - ha dichiarato – ci sono curve veloci e curve strette. Dobbiamo arrivare ad un buon set-up perché così potrò puntare alla vittoria”.

    RED BULL. Tornando a Chris Horner, dobbiamo citare l’ennesima polemica che ha investito il team Red Bull. A seguito dell‘incidente di Mark Webber nel GP d’Italia, alcuni osservatori hanno fatto notare un “buco” sospetto sul fondo della monoposto. “Ogni cosa che portiamo in pista funziona - ha detto fieramente Helmut Marko ricordando che il ritmo di sviluppo della sua scuderia è stato persino superiore a quello di Ferrari e McLaren – abbiamo un tasso di successo vicino al 100%”. Da qui arriva il sospetto, la speranza, tra i rivali, che ci sia qualcosa di illegale da andare a beccare per spiegare, giustificare, un dominio così schiacciante. Fino ad ora, però, i vari tentativi si sono rivelati buchi… nell’acqua.