F1 2011, GP d’Europa: le Pagelle di Paolo Zermiani

Formula 1 2011: pagelle dal Gran Premio d'Europa

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    F1 2011, GP d’Europa: le Pagelle di Paolo Zermiani

    Sebastian Vettel si sforza di raccontare una vittoria difficile, per nulla scontata. Le pagelle del Gran Premio d’Europa di Formula 1 2011 tengono conto dell’impegno del campione del mondo in carica ma non possono non premiare anche Fernando Alonso che, davanti al pubblico di casa, esce come vincitore morale e regala ai suoi tifosi una mezza-gioia che riscatta in parte la delusione di Barcellona.

    VETTEL. Temeva il ritorno della Ferrari. E ne aveva ragione vista la fine di Webber. Nell’ultimo stint dà un paio di sgasate decisive e prende il largo. Il vantaggio della Red Bull è ancora abissale. Voto 8 alla tenuta. Ma queste qui sono le gare ideali per Vettel. Quelle dove non sbaglia mai.

    ALONSO. E’ stato accusato ad inizio stagione di partire male. In realtà si è trovato casualmente nel posto sbagliato. Così come stavolta, più per fortuna che per abilità, scattando al rallentatore dalla piazzola quattro, riesce ad ottenere la terza posizione dopo il primo giro. Questa mossa, unita al pubblico di casa, lo gasa quel che serve per ruggire dietro a Webber come un forsennato. Si rivede il mastino versione deluxe. Voto 8,5.

    WEBBER. La depressione dell’australiano non fa più notizia. Qualcuno sostiene che all’interno del box lo stiano boicottando pur di poterlo scaricare senza sensi di colpa. Mah. Voto 5,5

    HAMILTON. Niente da fare. Non riesce ad uscire dal tunnel. Stavolta la colpa è anche della McLaren. Oggettivamente non poteva fare di più. Eppure da uno come lui è doveroso attendersi miracoli. Li sa fare. Voto 5. Di stima. Io non mi accontento.

    MASSA. E’ decisamente sfortunato alla partenza. Avrebbe potuto raccontarci tutta un’altra gara. In questi casi viene facile tirar fuori il concetto di “sfiga del numero 2″. E ci si azzecca. Altra sfortuna è quella del cambio gomme? Perché capitano tutte a lui? La risposta è due frasi prima. La Ferrari doveva tentare con lui una strategia diversa. O fare una sosta in meno. O anticipare il pit stop sperando di rimescolare le carte in tavolta. Non lo ha fatto. Voto 7,5 al pilota che, stavolta, non si arrende.

    BUTTON. Deve essere così: la vittoria del Canada lo ha appagato a tal punto che si è presentato a Valencia col fare del turista. In un’annata dove il titolo non è affar suo, vincere una delle gare più spettacolari di sempre gli è bastata? Mentre Hamilton si sbatte e sfascia le gomme, lui che normalmente le conserva più di ogni altro, non riesce comunque ad emergere. Voto 4.

    ROSBERG. Sa di non avere il potenziale per impensierire Red Bull, McLaren e Ferrari. Il suo unico avversario si chiama Schumacher che si toglie presto dalle posizioni che contano. Voto 6,5

    ALGUERSUARI. Sfrutta ottimamente un treno in più di gomme morbide tenuto da parte causa eliminazione in Q3. Questo è un paradosso che il regolamento deve sbrigarsi ad aggiustare. Per il resto, viaggia a benzina e concretezza. Voto 7,5

    SUTIL. Pimpante più del solito. Per un po’ tiene la scia di Schumacher. Voto 7+

    HEIDFELD. E’ deluso pur non lasciando Valencia a mani vuote. Ci sa fare, Voto 6,5

    SCHUMACHER. Ammette l’errore. Quando l’esperienza (non) conta! Valuta male la situazione e guadagna un’ala rotta. C’erano dei punti ad aspettarlo. Sarà per la prossima volta. Voto 4