F1 2011, i piloti si lamentano dei riccioli Pirelli

Formula 1 2011: applausi e critiche alle gomme Pirelli

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    F1 2011, i piloti si lamentano dei riccioli Pirelli

    Gli pneumatici Pirelli utilizzati in Formula 1 stanno regalando grande spettacolo in questo avvio di stagione 2011. Tuttavia c’è un grande problema del quale si stanno lamentando molti piloti. E non si tratta dell’usura. O meglio, c’entra con l’usura ma solo come aspetto collaterale. Le coperture italiane lasciano troppi riccioli di gomma in pista. Questa circostanza porta a due gravi conseguenze: la pista si sporca fuori traiettoria rendendo più difficili i sorpassi; i pezzi di pneumatico si staccano ad alte velocità colpendo il pilota che segue come proiettili impazziti.

    PIRELLI F1 2011. Il primo a lanciare l’allarme fu Sebastian Vettel durante l’inverno. Dopo due Gran Premi passati a battagliare in mezzo al gruppo, l’esordiente Paul di Resta aggiunge:“Verso la fine della gara, è diventato difficile superare - ha detto il pilota Force India - L’altro problema è che i residui mi hanno colpito alle mani. Nel bel mezzo di una curva veloce, questi riccioli di gomma mi hanno colpito alle mani mentre giravo il volante. La gomma non è uno dei materiali piu’ morbidi e nel posto giusto potrebbe anche ferire”. La risposta di Paul Hembery, responsabile Pirelli Motorsport, non si è fatta attendere:”Non ho ricevuto questi commenti dai primi tre classificati, ma se esiste questo problema, indagheremo”

    SEBASTIAN VETTEL. Anche il campione del mondo in carica nonché leader della classifica 2011 supporta lo scozzese Paul Di Resta:“C’è stato un pezzo di gomma che improvvisamente ha colpito la parte centrale della mia visiera - ha detto Vettel in una intervista ad Auto Motor und SportErano come proiettili sparati dalla vettura davanti a me”. Secondo il pilota Red Bull, a rischio non ci sono solo i piloti in pista ma anche il pubblico:“Immaginate a Singapore o a Monaco, quando un fan potrebbe improvvisamente ritrovarsi un pezzo di gomma nel suo tè”, ha provocatoriamente concluso.