F1 2011: il punto sulle nuove regole

Formula 1: il punto sulle regole della stagione 2011 con il ritorno del KERS, gli ordini di scuderia legale, l'arrivo dell'ala mobile posteriore e l'abolizione di doppio diffusore e f-duct

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    F1 2011: il punto sulle nuove regole

    Il Consiglio Mondiale della FIA ha ratificato le nuove regole per la Formula 1 stagione 2011. Oltre all’abolizione del divieto di ordini di scuderia di cui abbiamo già parlato abbondantemente, i team ed i piloti dovranno vedersela con altre novità più o meno assolute. Il riferimento è all’ala mobile posteriore, all’abolizione del sistema F-Duct e del doppio diffusore, alla reintroduzione del limite del 107% sul tempo in qualifica fino al ritorno del sistema KERS per la ritenzione ed il riuso dell’energia cinetica. Il tutto senza dimenticare l’epocale addio delle gomme Bridgestone con il passaggio alle italiane Pirelli.

    FIA F1. Nuove regole per la stagione 2011. Come tutti si aspettavano, la FIA ha confermato che nella prossima stagione le monoposto di Formula 1 dovranno dotarsi di un dispositivo mobile all’ala posteriore, potranno usare nuovamente il KERS ma dovranno eliminare F-Duct e doppio diffusore. Gli ordini di scuderia diventano legali. I team più lenti dovranno rientrare nel 107% del tempo della pole position per accedere alla gara. La Federazione, inoltre, ha già informato le squadre che per il 2013 dovranno progettare un motore 1.6 turbo 4 cilindri che sostituirà l’attuale 2.4 V8 che risale al 2006. L’obiettivo e risparmiare carburante del 35% circa.

    ALA POSTERIORE MOBILE. Partiamo dalla novità più spiazzante ed inedita. Dopo l’ala anteriore mobile per facilitare i sorpassi, adesso tocca anche alla posteriore. Dato che si tratta di un accorgimento per superare chi sta davanti e quindi aumentare lo spettacolo, potrà essere utilizzata direttamente dal pilota ed a patto che il distacco in termini di tempo da chi precede sia inferiore ad un secondo. La domande che sorge spontanea è: come farà il pilota a cronometrare chi gli sta vicino? Probabilmente sarà introdotta una spia al volante. Difficile credere che l’ingegnere via radio possa di volta in volta dare l’Ok. Come non immaginare polemiche e contestazioni, squalifiche, sospetti e ricorsi? Speriamo che il buon Todt trovi qualche escamotage durante l’inverno perché, ad oggi, questa non ci piace.

    KERS. Chi non muore si rivede. A dirla tutta il KERS, introdotto nel 2009, non è mai andato via dalla Formula 1. Solo un patto tra i team del Circus ha fatto sì che nella stagione appena conclusa fosse messo in stand-by. Il sistema di immagazzinamento e riuso dell’energia cinetica non è altro che un dispositivo composto da una batteria che accumula energia (cinetica, appunto) in frenata e dà la possibilità al pilota, tramite un motore elettrico aggiuntivo, di usufruire di un surplus di potenza (circa 80cv) da utilizzare per non più di 7 secondi al giro. A causa della presenza di questo componente aggiuntivo, il peso minimo consentito per le monoposto sale da 620 a 640 kg.

    ABOLIZIONE F-DUCT. Inventato dalla McLaren nel corso dello scorso inverno e poi copiato da tutti gli altri team durante il 2010, l’F-Duct è un marchingegno costato pochissimo (a differenza del 99% delle diavolerie introdotte in F1) ma dalla resa strabiliante. Grazie ad una particolare canalizzazione dei flussi aerodinamici, si crea un effetto “stallo” dell’ala posteriore che regala al pilota fino a 10 km/h di velocità in più sul dritto. Per questioni di sicurezza (i piloti attivavano il suddetto effetto staccando una mano dal volante o spostando altre parti del corpo tipo gomito o ginocchio), la Federazione ha deciso di abolirlo, sperando di ottenere qualcosa di analogo con l’ala mobile posteriore di cui sopra.

    ABOLIZIONE DOPPIO DIFFUSORE. Il diffusore posteriore era già stato reso “semplice” ad inizio 2009. Un’interpretazione spregiudicata ma lecita del regolamento ha portato la Brawn GP a vincere il titolo mondiale inventandosi il cosiddetto “doppio diffusore”. Nel 2010 tutti sono corsi ai ripari con non poco disappunto. Il regolamento 2011 prova una volta per tutte a metter fine alle polemiche. Lo speriamo. Il fine è quello di avere un flusso d’aria in uscita dalla parte bassa posteriore della monoposto tale che non venga rovinata la scia di chi segue e si possano favorire manovre di sorpasso.

    107% IN QUALIFICA. Torna ad 8 anni di distanza dalla sua abolizione il limite del 107% in qualifica. In sostanza, per evitare che vetture troppo lente si trovino in gara creando momenti di pericolo in fase di doppiaggio, per accedere alla corsa è obbligatorio aver segnato un miglior tempo sul giro inferiore al 107% di quello dell’autore della pole position. La necessità di tornare a parlare di 107% deriva dall’indecoroso spettacolo offerto nel 2010 da alcuni team debuttanti. Degni della GP2, semmai. Non della F1.