F1 2011: Liuzzi parcheggiato in HRT

Formula 1 2011: Tonio Liuzzi non troverà più posto in Force India ma con la buonuscita della rescissione anticipata del contratto sarà in grado di comprarsi un sedile in HRT

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    F1 2011: Liuzzi parcheggiato in HRT

    Trovano indirette conferme le voci che danno Tonio Liuzzi scaricato dalla Force India. Il nostro pilota, però, forte del contratto che gli dà il diritto di correre per un altro anno in Formula 1, potrebbe trovare un accordo di ripiego accontentandosi della sistemazione HRT. HRT, clamorosamente uscita dalla FOTA, che con l’ingaggio di Narain Karthikeyan ha salutato definitivamente Bruno Senna ed è indecisa tra lo stesso Liuzzi, il connazionale Davide Valsecchi e l’ex tester Lotus Fairuz Fauzy.

    TONIO LIUZZI. Un pilota in HRT c’è già e risponde al nome di Narain Karthikeyan. L’altro in pole position sembrava fino a pochi giorni fa Davide Valsecchi. Adesso, però, l’esigenza di trovare una sistemazione a Tonio Liuzzi spinge la Force India a “comprargli” un sedile della HRT. Potere dei soldi. Avendo un contratto in essere ed essendo intenzionato a farlo rispettare, Liuzzi sta costringendo la Force India (che vuole disfarsi di lui per far occupare il suo sedile a Paul di Resta o Nico Hulkenberg) a trovargli quantomeno un’altra collocazione. Indiscrezioni parlano di una buonuscita di circa 2 milioni di Euro da versare nelle casse del pilota di Locorotondo il quale con quella cifra si assicurerebbe il secondo sedile della HRT. Intascati otto milioni di Euro con la sponsorizzazione Tata portata da Karthikeyan, accaparrarsi – gratis – le prestazioni di un pilota esperto come Tonio Liuzzi sarebbe un altro bel colpo per la scuderia di Carabante.

    HRT F1. Non mancano i colpi di scena in casa HRT. Dopo il possibile ingaggio di Tonio Liuzzi, la squadra spagnola si fa notare per una decisione che farà discutere: l’uscita dalla FOTA. La HRT è la prima squadra a rompere l’unione di intenti che aveva caratterizzato il nuovo corso della F1 e che aveva portato le squadra a costituire un’associazione, una sorta di sindacato, che facesse valere i loro diritti in alcune fasi decisionali importanti del movimento come la spartizione degli introiti derivanti dai diritti commerciali. “La verità è che l’abbiamo lasciata perchè la FOTA difende solo gli interessi delle grandi squadre – ha detto il team principal Colin Kolles - Per esempio, le entrate extra punti non sono divise in parti uguali, come invece sarebbe previsto. Poi la differenza dei diritti tv tra la decima squadra, che prende 36 milioni, e l’undicesima, che invece ne prende 10, è eccessiva. Dunque, perchè la tassa di iscrizione deve essere identica per tutti?”, ha aggiunto Kolles. Ricordiamo che la discussa tassa ammonta alla non indifferente cifra di 100 mila euro.