F1 2011, Schumacher sfiduciato dai tedeschi

Formula 1 2011: Michael Schumacher, secondo i suoi connazionali, non riuscirà a vincere il titolo mondiale numero 8

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    F1 2011, Schumacher sfiduciato dai tedeschi

    Secondo i tedeschi Michael Schumacher non riuscirà a coronare il sogno dell’ottavo titolo mondiale di Formula 1. Né nella stagione 2011, né in quella 2012. A pensarlo è il 70% degli intervistati in un recente sondaggio. Quello che forse i suoi connazionali non considerano è che la Mercedes sta facendo le cose in grande, preparando una monoposto sicuramente molto più competitiva di quella del 2010. Insomma, Rosberg permettendo, Schumacher può ancora dire la sua.

    MICHAEL SCHUMACHER. Quello che si devono essere detti i tanti tedeschi che, intervistati dalla SID, hanno affermato di non credere ad uno Schumacher in grado di vincere l’ottavo titolo mondiale è che, anche nel caso in cui ci sia una Mercedes in grado di battere Ferrari, Red Bull e McLaren, ci sarà sempre un Rosberg più forte di lui. Il 70% dei connazionali non ha più fiducia in Schumacher. Secondo Niki Lauda questo deriva dal fatto che il sette volte iridato non può effettuare tutti i test che vorrebbe. “Nella mia seconda fase in F1, i test non erano limitati, perciò potei percorrere molti chilometri per prepararmi. Michael ha avuto problemi ad adattarsi. In più, si è dovuto scontrare contro tanti giovani che volevano dimostrare di poterlo battere, compreso Rosberg che è davvero veloce”, ha detto l’austriaco.

    MERCEDES GP. Guai a sottovalutare in ottica 2011 la compagine di Brackley. Il brand Mercedes ed il nome Ross Brawn bastano e avanzano come garanzie. Lasciando stare Michael Schumacher, possiamo pensare che il solo Nico Rosberg sia in grado di disputare una stagione alla Vettel del 2010. Il biondo figlio d’arte ha talento, esperienza e solidità. E’ pronto per dimostrarlo al mondo intero con una macchina da prima fila dello schieramento. “Speravo in migliori risultati, ma arriveranno, speriamo fin dal prossimo futuro,” ha dichiarato il 25enne. L’imperativo d’obbligo a Stoccarda è fare meglio del 2010:“Ovviamente, il distacco che dobbiamo recuperare è piuttosto grande. Ci vorrà tempo e non so quanto. Di certo so che saremo più forti dello scorso anno”.