F1 2011, Webber: la pioggia finta? Una vera scemenza

Mark Webber ha archiviato come una semplice stupidaggine l'ultima trovata di Bernie Ecclestone: irrigazione artificiale per animare lo spettacolo in pista durante le gare di Formula1

da , il

    F1 2011, Webber: la pioggia finta? Una vera scemenza

    Mark Webber risponde all’ultima provocazione da parte di Bernie Ecclestone per aumentare lo spettacolo in Formula1. Il pilota della Red Bull ha infatti archiviato come una vera e propria stupidaggine l’ultima trovata del patron della Formula1, che di recente ha ipotizzato di ricreare artificialmente le condizioni di bagnato durante le gare, con il semplice scopo di animare la competizione in pista. Un’idea, quella di Mr E, che ha invece trovato sostegno da parte di Pirelli, da quest’anno fornitore unico per il Circus, ma che il pilota australiano rinnega categoricamente in quanto significherebbe manipolare i gran premi.PIOGGIA IN F1. Una vera scemenza. Così Mark Webber ha definito l’ultima idea di Bernie Ecclestone, il patron della Formula1 ossessionato, specialmente negli ultimi anni, dall’esigenza di portare lo spettacolo in pista durante i gran premi per attirare un numero sempre più elevato di spettatori e tenere così alte le sorti e gli introiti della massima categoria. Dopo la ricerca di luoghi sempre più improbabili dove far sbarcare il Circus, la scelta di correre in notturna e l’introduzione di nuove tecnologie meccaniche e aerodinamiche per animare la competizione, ora l’arzillo ottantenne ha pensato bene di ricreare artificialmente le condizioni di pista bagnata per generare ulteriore movimento. Installando dei sistemi di irrigazione a lato dei circuiti, si potrebbe pensare di ricreare l’effetto pioggia in alcuni momenti della gara, per agevolare i sorpassi in presenza di tracciati altrimenti soporiferi. E sebbene la trovata di Mr E abbia trovato sostegno da parte dell’azienda italiana Pirelli, da quest’anno fornitore ufficiale di pneumatici in Formula1, Webber ritiene che le leggende del passato dell’olimpo dei motori si metterebbero le mani nei capelli al solo pensiero di una tale manipolazione delle gare.

    MARK WEBBER. Parlando ai microfoni della BBC in merito all’esigenza da parte della Formula1 di introdurre innovazioni così radicali, il pilota della Red Bull si è detto assolutamente contrario, dichiarando che il tempo bizzarro ha già un ruolo decisamente importante nel corso delle gare, senza che ci sia la necessità di ricreare artificialmente condizioni climatiche imprevedibili. “Non saranno di certo idee come questa a rendere lo spettacolo più divertente. Inoltre il tempo in gran parte dei Paesi in cui ci troviamo a correre è già un’incognita non indifferente, senza che ci sia bisogno di ricreare condizioni climatiche inaspettate. Pensiamo a fenomeni della Formula1 come Clark, Stewart o Senna, signori della pioggia: Jackie è ancora vivo, ma gli altri potrebbero rivoltarsi nella tomba a sentire simili proposte”.