F1 2013, Alonso in Ferrari: il manager gli consiglia di non lasciare

La Ferrari non potrebbe chiedere miglior pilota di Fernando Alonso ma si susseguono voci di presunti malumori da parte dello spagnolo

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    F1 2013, Alonso in Ferrari: il manager gli consiglia di non lasciare

    Se è vero che la Ferrari non potrebbe chiedere miglior pilota di Fernando Alonso, è altrettanto vero che si susseguono voci di presunti litigi/dissensi/delusioni da parte dello spagnolo nei confronti dell’operato della scuderia italiana. E’ normale: se sei un campione vuoi vincere e, quando le cose non vanno per il meglio, sei nero! Tra il 1996 ed il 1999 si lesse molte volte di un Michael Schumacher in procinto di sbattere la porta e allontanarsi da Maranello per approdare in altri più vincenti lidi. Poi non se ne fece mai nulla. Non accadrà qualcosa del genere neppure a Fernando Alonso. Per due semplici ragioni. Uno: in questo momento quale collocazione potrebbe essere più allettante per lui esclusa la Ferrari? Non esistono top team disponibili. Due: come ricorda il suo manager, per essere dei grandi a volte non importa vincere i titoli mondiali…

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    Manager di Alonso: “Non gli consiglio di cambiare team”

    In una intervista rilasciata a Sky, il manager di Fernando Alonso, Garcia Abad, ha negato categoricamente che il suo assistito possa lasciare la Ferrari a causa dello scarso numero di vittorie ottenuto che, conseguentemente, porterebbe ad una perdita di interesse da parte degli sponsor nei suoi confronti:“E’ una sciocchezza. Non gli consiglierei di cambiare squadra solo per l’assenza di vittorie. Alonso è il quarto pilota della storia della F1 ad aver vinto più Gran Premi mentre ce ne sono molti che non ne hanno vinto neppure uno. Attualmente, inoltre, è secondo in classifica mondiale. Gli sponsor hanno un ritorno d’immagine da Alonso anche senza che lui vinca”.

    Alonso riferimento assoluto: Bianchi ridimensionato

    Pat Symonds, storico direttore tecnico Renault ai tempi dei due mondiali vinti da Fernando Alonso è recentemente passato alla Williams dopo un’esperienza in Marussia. Proprio tra i russi ha fatto la conoscenza di Jules Bianchi e Max Chilton. In merito ai due, si è fatto un’idea chiara. Entrambi sono almeno mezzo secondo al giro più lenti rispetto al campione iberico. Distacco che potrebbero colmare, sempre secondo il britannico, solo facendo altra esperienza nella categoria. “Quando ero in Renault - ha spiegato a Auto Motor und Sport - ci siamo chiesti quale era il contributo dato da Alonso visto che lui per noi era molto costoso. Siamo arrivati a stimare un vantaggio di mezzo secondo”, ha aggiunto lasciando intendere che non solo Bianchi e Chilton pagano questa differenza ma buona parte dei piloti in griglia. Max non l’ha presa bene ed ha replicato:“Non credo che si possa tirar fuori molto di più dalla macchina. Non penso che ci manchi mezzo secondo ma concordo che piloti con più esperienza come Alonso, Jenson o Lewis possano essere più veloci”. Intanto, una piccola statistica, dimostra che in qualifica Chilton ha beccato un distacco medio da Bianchi di circa 7 decimi al giro!

    Massa: “Devo trovare continuità”

    Jules Bianchi potrebbe essere il sostituto di Felipe Massa qualora la Ferrari decidesse di non rinnovare il contratto con il brasiliano. Dal canto suo, il driver di San Paolo, dimostra di avere ancora la situazione sotto controllo:“So cosa fare. Ho un buon passo per cui devo concentrarmi di più per sfruttarlo e, quindi, concludere le gare in buona posizione. Dobbiamo fare meglio in qualifica come team. Personalmente, invece, devo trovare più continuità e terminare tutte le prossime gare”.