F1 2013: anche la Ferrari nel mirino della FIA per un test segreto con Pirelli!

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    F1 2013: anche la Ferrari nel mirino della FIA per un test segreto con Pirelli!

    C’è un colpo di scena nella polemica per il test segreto organizzato dalla Pirelli con la Mercedes tre settimane fa sul circuito di Barcellona. Uno degli accusatori, la Ferrari, si scopre mezzo colpevole. Anche la scuderia italiana, infatti, ha avuto l’occasione di provare in pista i nuovi pneumatici dell’azienda milanese. Tuttavia da Maranello ci tengono a non essere confusi con i truffaldini tedeschi. A differenza del team di Brackley che ha chiamato al lavoro Rosberg e Hamilton con la macchina del 2013, la Ferrari ha girato con il proprio collaudatore De La Rosa ed ha usato una monoposto del 2011. Pertanto, il regolamento è stato rispettato alla lettera.

    La FIA chiede spiegazioni anche alla Ferrari

    La FIA, per il momento, non fa differenze. Il governo della Formula 1 ha chiesto ufficialmente a Ferrari e Mercedes di fornire spiegazioni in merito al test effettuato con la Pirelli sul circuito di Barcellona. La scuderia italiana avrebbe girato due due settimane prima della concorrente di Stoccarda ma, a differenza dei tedeschi, usando una monoposto del 2011. Questa diversa scelta, mette il team italiano al riparo da sgradite sorprese in quanto la Ferrari F150° è stata pagata dalla stessa Pirelli ed è stata portata in pista dalla divisione Corse Clienti. Ricordiamo che l’articolo 22.1 del regolamento sportivo prevede solo che non possano essere utilizzate vetture “fondamentalmente conformi all’attuale regolamento tecnico della F1″. La questione, quindi, è se una macchina di 2 stagioni fa è o non è abbastanza dissimile da una attuale. In un comunicato del team Ferrari si legge, in sintesi, quanto segue:“Una squadra ha infranto una norma chiarissima: l’articolo 22 del regolamento sportivo 2013 non permette l’utilizzo delle monoposto della stagione in corso o di quella precedente per qualsiasi genere di test. Il resto sono dettagli privi di rilevanza”. Difesa e contrattacco. Basteranno per convincere Jean Todt?

    Pirelli: “Nessun team favorito”

    Si parla molto della truffa organizzata dalla Mercedes. Ma le colpe vanno divise in modo equo con la stessa Pirelli. O no? Il marchio italiano rischia un gravissimo danno di immagine. Per questa ragione Paul Hembery tiene a precisare che, in verità (la sua, ndr), nessun team è uscito favorito da questi test. “Pirelli non ha favorito alcuna squadra e come sempre ha agito in maniera professionale, trasparente e con assoluta buona fede - si legge nel comunicato dell’azienda milanese – Le gomme utilizzate non erano quelle del campionato corrente ma appartenevano a un range di prodotto ancora in fase di sviluppo, in vista di un eventuale rinnovo del contratto di fornitura”. Nella nota si ribadisce che l’impiego della vettura del 2013 utilizzata dalla Mercedes è stato oggetto di una diretta comunicazione tra FIA e la stessa scuderia. “In nessun modo Pirelli ha sollecitato l’impiego della monoposto 2013: né a Mercedes, né alla Fia, né alle altre scuderie alle quali, nel corso dell’anno, è stata offerta l’opportunità di svolgere test per lo sviluppo degli pneumatici 2014 - prosegue la Pirelli - Le gomme che saranno testate dai team nelle prove libere del Gran Premio di Montreal non sono state mai sperimentate da nessuna scuderia”. A seguito di quanto accaduto, è ora volontà del fornitore unico mettere a disposizione di tutti i team che fossero interessati le gomme sperimentali del 2014 per effettuare un test analogo a quello della Mercedes.