F1 2013, Hamilton: “Voglio aiutare la Mercedes a lottare con i top team”

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    F1 2013, Hamilton: “Voglio aiutare la Mercedes a lottare con i top team”

    AP/LaPresse

    Chissà se anche in Formula 1 vale il detto “chi più spende, meno spende”. Di certo, dalle parti di Stoccarda negli ultimi tre anni sembra abbiano avuto il braccino corto, lesinando risorse per lo sviluppo dei tre progetti con cui hanno corso Rosberg e Schumacher.

    Sta anche qui la ragione del fallimento Mercedes, almeno secondo il pilota tedesco, ritiratosi al termine della scorsa stagione. «Nel corso degli anni la Red Bull ha costruito una struttura e ha un budget che gli da la possibilità di rispondere [prontamente] a qualunque evenienza, nel miglior modo possibile».L’ammissione che gli investimenti fossero inferiori a quelli degli austriaci e della Ferrari era d’altronde già arrivata dal quartier generale Mercedes. E nel parallelismo delle sue due carriere, Schumacher prosegue dicendo: «Non c’è nulla in più o in meno di quanto facevamo alla Ferrari [nella Red Bull]».

    Di fatto, l’impegno economico “ridotto” non solo non ha portato alcun beneficio ma rischia di venir annullato dalla campagna di rafforzamento messa in atto per il 2013. Lewis Hamilton sarà la punta di diamante, l’acquisto più costoso, mentre la monoposto dovrà essere un progetto necessariamente nuovo, dal foglio bianco. L’inglese a Sport Mediaset ha fissato il suo obiettivo per la prima stagione con la tuta delle frecce d’argento: «Sarei molto contento se potessi aiutare la squadra a lottare con i top team». Obiettivo ambizioso, perché a guardare il 2012 il divario medio da recuperare è vicino al secondo al giro.

    Per un Hamilton che scalpita, c’è un Ross Brawn cauto. «So che in fondo al suo cuore vorrebbe vincere sempre, ma deve anche comprendere la fase di sviluppo in cui ci troviamo al momento». Sulla stessa linea low-profile si pone Lauda: «Meglio fare un’analisi sobria della situazione piuttosto che promettere qualcosa che non possiamo assicurare».

    Eppure, osservando i cambiamenti regolamentari e la limitazione dell’impiego del Drs, potrebbe tornare molto utile lo sviluppo portato avanti (non senza difficoltà) con il doppio-Drs passivo, dal funzionamento indipendente rispetto all’ala mobile. Se sarà sufficiente o meno lo dirà la pista, certo è che Mercedes e Lotus partono da una posizione avvantaggiata, avendo provato per primi il sistema.