F1 2013: il Pagellone di metà stagione!!! [FOTO]

Nel bel mezzo della pausa estiva della stagione 2013 di Formula 1, a grande richiesta, abbiamo stilato un pagellone di metà anno dando i voti a tutti i protagonisti del Circus

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    F1 2013: il Pagellone di metà stagione!!! [FOTO]

    Pagelle, pagelle, pagelle!! Ebbene sì, cari amici di derapate.it non avete scampo! Nel bel mezzo della pausa estiva della stagione 2013 di Formula 1, a grande richiesta, abbiamo sentito il bisogno di stilare un pagellone di metà anno che prendesse in considerazione quanto fatto di buono e meno buono dai protagonisti del Circus. Se siete deboli di cuore, però, non andate avanti con la lettura. In questo articolo, come nostra abitudine, cercheremo di leggerei fatti senza preconcetti. Se, poi, non sarete d’accordo con certi giudizi… non fatevi pregare e dite la vostra!!

    Red Bull: voto 9

    Questi fanno la macchina più forte anche di quella dello scorso anno. Vettel si ferma una volta ma le lattine sono degli schiacciasassi. Non si beccano il 10 pieno solo per il ritiro di Vettel a Silverstone e, prima ancora, la figuraccia in mondovisione fatta con gli ordini di scuderia del GP di Malesia. Visto che per loro la F1 è sostanzialmente un veicolo pubblicitario, non possiamo passare sopra a quel clamoroso autogol!

    VETTEL. Senza il già citato ritiro di Silverstone avrebbe già steso tutti gli avversari. Ha comunque ben saldo in mano il quarto alloro consecutivo. D’accordo, la macchina è un missile. Ma cosa dovrebbe fare, allora? Partire con un handicap di 30”? Voto 10.

    WEBBER. Ecco uno dei classici casi di pilota che si ritira prima con la testa che con il contratto. Sta vivendo questo 2013 già da pensionato. Qualche acuto che aveva in canna pronto per esplodere è stato nascosto dalla sfortuna. In sintesi: voto 4 meno meno.

    Ferrari: voto 5

    Sono pagelle di metà stagione? E allora dobbiamo dare 5 alla Ferrari facendo una media tra l’8 pieno di inizio anno ed il 2 delle ultime uscite. Nella seconda metà del 2013 sapremo se questo voto crescerà di nuovo o scenderà ulteriormente. Nel complesso, per il team italiano non c’è la sufficienza visto che, quando la macchina era buona, sono stati fatti dei regali alla concorrenza. Quando gli altri hanno iniziato a correre con lo sviluppo, si sono rivisti i soliti problemi di aggiornamento della F138.

    ALONSO. Lo conoscevamo perfetto sempre. Dentro e fuori dalla pista. Quest’anno si è perso qualche ghiotta occasione (vedi il ritiro della Malesia e l’8° posto del Bahrain), non è sembrato al top della forma a Montecarlo (unico top driver a subire dei sorpassi) e l’ha fatta persino fuori dal vaso lanciando dichiarazioni polemiche nei confronti del team (vedi la tirata d’orecchie di Montezemolo). Che i suoi nervi siano a fior di pelle c’è da capirlo: un vincente come lui non ce la fa più a stare dietro. Ma per permettersi certe critiche c’è da essere impeccabili e lui non lo è stato. Voto 5. Come la sua squadra. Si vince e si perde assieme.

    MASSA. Se persino Montezemolo e Domenicali stanno pensando di scaricarlo dopo 8 stagioni, un motivo ci sarà. L’ennesimo anno della rinascita è diventato l’anno della conferma che il potenziale ammirato tra il 2006 e i 2008 non esiste più. Voto 4, giusto per non infierire ulteriormente. Si parla per lui di un futuro nella Le Mans Series come alfiere del clamoroso ritorno della Ferrari. Glielo auguriamo. Per il bene di tutti.

    Mercedes: voto 9

    I tedeschi si meritano tanto quanto la Red Bull. Ma per motivi diversi: loro avevano un compito persino più arduo, vale a dire trasformare un catorcio mangiagomme in una macchina degna dei tanti soldi investiti da Stoccarda. In tal senso sfiorano la perfezione visto che, ad oggi, dopo aver palesato grandi problemi di degrado ed aver dimostrato di saperli risolvere, sembrano gli unici in grado di poter competere fino all’ultimo con i lattinari. Anche qui non arriva il 10, però! Il motivo? Non ci è proprio piaciuta la furbata del test con annessa assoluzione pressoché totale rimediata dalla FIA. Qui gatta ci cova…

    ROSBERG. Si dica quel che si voglia. Il ragazzo ha retto il confronto per tre anni con il Kaiser e ora sta 2 a 1 quanto a vittorie con il reuccio Hamilton. Ha qualcosa in meno sul giro secco ma, classifica alla mano, senza tre ritiri per cause tecniche sarebbe ancora in lizza per il titolo. Sfortunato più che brocco: voto 8,5.

    HAMILTON. Non crediamo che sia in grado di trasformare qualunque cosa tocchi in oro. Se a Brackley non ce l’ha fatta Schumi… In verità ha avuto l’intuito o la fortuna di approdare in Mercedes al momento giusto. Dal canto suo, ha lavorato a testa bassa tirando fuori il massimo dalla macchina anche quando non riusciva a trovare il giusto feeling: voto 10 più . E basta! The best is yet to come…

    Lotus: voto 8

    Forse siamo stati un po’ bassini come punteggio. Viste le limitate risorse a disposizione e la macchina che sono riusciti a sfornare, quelli della Lotus meriterebbero il massimo dei voti. Tuttavia hanno dimostrato più di una volta di essere imperfetti sul fronte delle tattiche. Lì hanno lasciato per strada punti che potrebbero rivelarsi importanti per Kimi Raikkonen. Il fatto, inoltre, che solo raramente riescano a rendere Grosjean competitivo non depone a loro favore.

    RAIKKONEN. Più invecchia e più migliora. Credevamo che avesse già fatto vedere le migliori cose del suo repertorio ma quest’anno si sta superando. Ha una costanza pazzesca e dà sempre l’impressione di metterci del suo nell’ottenere il risultato. Voto 9. Non andiamo al 10 solo perché ricordiamo di averlo visto poco grintoso in qualche circostanza nella quale la Lotus non era al top e per non essersi fatto trovare sempre presente all’appuntamento con il giro alla morte in qualifica.

    GROSJEAN. Durante l’inverno lo hanno portato dallo psicologo perché soffriva ancora di iperattività. Le pilloline gialle hanno funzionato ma, come effetto collaterale, gli hanno fatto smarrire il talento. Voto 4. Un pilota così non serve praticamente a nessuno.

    McLaren: voto 4

    Meritano rispetto per averci provato. Hanno disegnato una nuova macchina partendo quasi da zero e rinunciando ad evolvere quella fortissima del 2012 nonostante in ottica 2014, causa nuovi regolamenti, dovranno comunque ripartire da un foglio bianco. L’azzardo non ha pagato.

    BUTTON. Si appiglia all’esperienza ed alla sagacia tattica per tenere vagamente a galla la McLaren quantomeno nella lotta al 5° posto nel mondiale con la Force India. Voto 6,5.

    PEREZ. Promette fuoco e fiamme ma spesso mantiene solo pasticci. Rischia in un paio d’occasioni persino il patatrac con il compagno di team. In Ferrari lo hanno scartato poiché ritenuto troppo immaturo. Mi sa che stavolta avevano ragione. In attesa di vederlo crescere, per ora il voto è 4,5.

    Force India: voto 7

    E’ la miglior macchina di metà schieramento. Attualmente stazione 2 punti sopra alla McLaren in classifica costruttori. Non male per gli indiani. Di Resta (voto 7) dà una ridimensionata a quel Sutil che in molti sopravvalutano (voto 5,5).

    Toro Rosso, Williams e Sauber

    La Williams non è andata mai così male nella sua storia. Voto 3. Delude anche Maldonado (voto 4) che quasi si confonde con il debuttante Bottas (voto 7). Non è solo un fatto di ristrettezza economica. Ristrettezza che attanaglia certamente la Sauber (voto 4,5): ci avevano abituati a fare bene spendendo poco. Hulkenberg (voto 6) prova a tenere in piedi la baracca mentre Gutierrez (voto 4,5) si conferma acerbissimo. Nella lotta delle retrovie va bene, invece, alla Toro Rosso (voto 7 +). Ricciardo (voto 7) rischia persino di ritrovarsi in Red Bull a fianco di Vettel tra qualche mese. Vergne (voto 6,5) non sfigura più di tanto.

    Marussia e Caterham

    Grazie al sorprendente Bianchi (voto 8,5) la Marussia (voto 6) riesce a relegare l’ambiziosa Caterham (voto 5) in ultimissima posizione della classifica dei costruttori. Il compagno Chilton (voto 4) è, invece, alquanto anonimo. Per i Malesi, né Pic (voto 5,5) Van der Garde (voto 5,5) danno l’impressione di poter fare qualcosa di eclatante.