F1 2013, il punto a metà stagione: Ferrari ha tanti aggiornamenti e tanti dubbi

La Ferrari ha ancora problemi con la galleria del vento! E’ questa l’ammissione di Simone Resta, responsabile proprio di questa delicata area dello sviluppo

da , il

    F1 2013, il punto a metà stagione: Ferrari ha tanti aggiornamenti e tanti dubbi

    La Ferrari ha ancora problemi con la galleria del vento! E’ questa l’ammissione di Simone Resta, responsabile proprio di questa delicata area dello sviluppo. Arrivati a metà della stagione 2013 di Formula 1 e pronti ad affrontare una fine estate ed un autunno caldissimi, gli uomini della scuderia italiana lavorano a testa bassa, sfornano numerosissime novità tecniche ma non hanno certezze sul loro reale funzionamento fintanto che non saranno provate in pista. Trattasi di un handicap grave che ha minato la competitività delle Rosse già negli scorsi anni e anche stavolta rischia di far perdere il titolo mondiale a Fernando Alonso.

    Ferrari: fa flop anche la galleria del vento di Colonia

    La galleria del vento di Maranello è in fase di ammodernamento. Sarà pronta per la fine dell’estate. Non prima. Quest’anno i tecnici della Ferrari hanno lavorato in quella di Colonia (ex Toyota) con risultati comunque deludenti. “Stiamo cercando di risolvere il problema – ha ammesso Simone Resta a F1passion – nelle ultime gare non abbiamo portati nuove componenti che hanno dato un miglioramento alle prestazioni ma abbiamo ancora un sacco di novità per Spa, Monza e Singapore”, ha aggiunto.

    Brawn: “Non torno in Ferrari”

    La delusione per gli scarsi risultati ottenuti dalla Ferrari ha portato sulla graticola Stefano Domenicali. Si è fatto il nome di Ross Brawn come possibile sostituto. Il team principal della Mercedes, però, parlando alla Gazzetta dello Sport, ha smentito l’eventualità spiegando che i tanti nuovi cervelli arrivati a Brackley hanno tutti dei ruoli diversi dal suo:“Non ho mai parlato con la Ferrari di un mio ritorno. Ho trascorso bellissimi momenti e amo ancora l’Italia ma sto bene alla Mercedes”. Anche l’arrivo di Paddy Lowe dalla McLaren non è una minaccia:“Io ho un ruolo diverso: sono il responsabile del team, ovvero il punto di riferimento per Stoccarda”. Punto di riferimento sicuramente più stabile oggi rispetto ai primi tre anni di pessimi risultati ottenuti:“Questo è un anno di transizione in vista del 2014 quando arriveranno i motori turbo però se c’è l’opportunità di vincere il titolo, perché non provarci? Resta comunque molto dura perché la Red Bull è sempre costante e Sebastian Vettel non commette grossi errori, ha concluso Brawn.

    Lotus contro Ferrari, Mercedes e Red Bull

    La Lotus sente forte la crisi economica. Gli stipendi non sono pagati, si parla di sviluppo bloccato sulla macchina del 2013 e di dipendenti vicini allo sciopero. La vicenda avrà un lieto fine solo se sarà concluso l’accordo con i nuovi investitori della Infinity Racing. Tuttavia, la struttura di Enstone non avrà mai i budget degli altri top team. Per questa ragione il team principal Eric Boullier si scaglia contro i “Paperoni” del Circus:“Alcuni come Ferrari, Red Bull e Mercedes sono un problema per la Formula 1 perché possono sopportare gli attuali costi senza nessuna fatica – ha dichiarato ad Autosport – negli anno ’90 si spendevano attorno ai 40 milioni di sterline mentre ora si è passati ad oltre 100 milioni. Se non si riducono i costi non ci sarà mai spazio per piccoli team competitivi”. La soluzione si chiama budget cap:“L’80% delle squadre è favorevole ma il 20% si oppone. Non credo sia corretto visto che ci sono solo tre team che possono spendere senza problemi”, ha ricordato Boullier.

    Anche la McLaren ha problemi di galleria del vento

    Secondo Jenson Button, la McLaren sarà in grado di affrontare in grande risalita la seconda parte del 2013. Quelli di Woking non sono nuovi a clamorosi ritorni di competitività. Martin Whitmarsh, però, ammette problemi di galleria del vento che ricordano molto da vicino quelli della Ferrari:“A volte siamo stati fortunati e tutto è andato nella direzione giusta come nello scorso anno quando le novità rispondevano addirittura meglio sulla pista di quanto non facessero in galleria del vento. Altre volte, come quest’anno, invece, i dati raccolti con i modellini non hanno mai funzionato secondo le aspettative”.