F1 2013: Mercedes lenta secondo Hakkinen, McLaren al top

da , il

    Un giudizio implacabile dopo appena una sessione di test. La Mercedes non convince Mika Hakkinen, che pronostica un campionato ancora in salita per il team di Brackley. Giudizi del campione finlandese rilasciati alla Bbc e fondati su quanto messo in mostra nelle quattro giornate di Jerez: un po’ poco per emettere sentenze definitive.

    D’accordo, ci sono stati problemi di affidabilità, con un frequente surriscaldamento della zona intorno agli scarichi, ma disegnare un quadro generale dei valori in capo già adesso è prematuro. Diversamente da Hakkinen la pensa quasi tutta la truppa Mercedes, fiduciosa come ogni anno del resto. Guarda anche:

    «Ho la forte sensazione che la McLaren sia al top della forma quest’anno. Da quanto visto nei test di Jerez, la Mercedes non è stata così veloce come mi aspettavo, non li vedo in lotta [al vertice] quest’anno», commenta Hakkinen. Ora, se è vero che i tempi nei long run della Mercedes non erano di primissimo rilievo, risultando più lenti dei run della Sauber nell’ultima giornata di prove, sono tante le variabili sconosciute, il programma di sviluppo da qui a Melbourne, il tipo di lavoro portato avanti a sul circuito spagnolo.

    Per un pollice verso nei riguardi della Mercedes, c’è l’approvazione invece della scelta fatta da Hamilton. «Lewis è stato in McLaren per così tanti anni che credo fosse arrivato il momento di cambiare. E’ solo un lavoro a esser sincero. Non ci sono emozioni coinvolte, sei lì per vincere, stai correndo per la squadra e fai il massimo per loro», l’analisi fredda del finlandese.

    Poi, lancia un sassolino che sa tanto di “vedremo come andrà”: «Il passaggio in Mercedes sarà interessante perché il suo compagno Rosberg è un pilota molto veloce».

    Kobayashi senza sedile, guiderà le Ferrari GT

    Non è certo un campione assoluto, tuttavia Kamui Kobayashi meritava un sedile in Formula 1. Tipico pilota da gara, di quelli che fanno divertire il pubblico, non è riuscito a “comprarsi” il posto in Sauber nonostante una raccolta fondi online che ha fruttato ben 8 milioni di euro. Decisamente una vergogna per la strada sulla quale è avviata la massima Formula dell’automobilismo.

    Il giapponese non dovrebbe restare a piedi, certo migrerà in un’altra categoria, probabilmente quella delle gare con vetture a ruote coperte: campionato GT e LeMans tra i progetti. E potrebbe farlo a bordo di una Ferrari, con un test in programma questa settimana con il team GTE Pro e AF Corse sul tracciato spagnolo di Aragon, a bordo di una 458 Italia, secondo quando riporta Autosport. Un “parcheggio” in attesa di tempi migliori, come annunciato già da Kobayashi: «La priorità principale è quella di assicurarmi un sedile competitivo nel 2014». Ma è poi così semplice rientrare in Formula 1 dopo esser usciti dal giro? Adrian Sutil era un altro che confidava in un ritorno. Finora nulla di fatto. Alguersuari e Buemi, idem, perché un ruolo da test driver senza che siano permessi test in pista nel corso della stagione è, di fatto, poca roba.

    Servono provvedimenti urgenti per abbattere i costi e ripulire la griglia dai piloti paganti. Sono trascorsi mesi da quando Jean Todt ha sollevato il problema dei piloti con la valigia e le riunioni tra team principal sono interminabili. A mancare, finora, sono i provvedimenti concreti.