F1 2013: perché la Ferrari F2013 potrà battere la Red Bull RB9

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    F1 2013: perché la Ferrari F2013 potrà battere la Red Bull RB9

    E’ il Ferrari Magazine a lanciare il guanto di sfida. La Ferrari F2013 che prenderà a parte alla stagione 2013 di Formula 1 e che vedrà la luce verso la fine del prossimo gennaio può dare seriamente del filo da torcere alla nuova macchina del team vincitore degli ultimi tre campionati mondiali: la Red Bull RB9. Da dove nasce questa convinzione? Da una semplice ma fondamentale osservazione: da quanti anni il progetto di Adrian Newey domina la scena? All’incirca dal 2009. Quanto tempo si può restare sulla cresta dell’onda? Quanto tempo può durare un ciclo vincente? Probabilmente siamo agli sgoccioli. Discorso opposto per la Rossa di Maranello che vedrà le idee alla base della nuova F2013 praticamente solo al loro secondo anno di vita. Ciò significa avere ampi margini di miglioramento da contrapporre ad un progetto ormai sul viale del tramonto. Ma sarà davvero così?

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    Nascita, rodaggio, crescita, vittorie e declino. Questa è la parabola descritta dalla Ferrari per raccontare la vita delle serie delle monoposto più vincenti di tutti i tempi. A Maranello ricordano l’epopea della 312 T firmata da Mauro Forghieri che con Lauda e Scheckter dominò nella seconda metà degli anni ’70 e quella del terzo millennio di Rory Byrne che dal 1999 inanellò successi a ripetizione con Michael Schumacher. La F2012 ha nel suo DNA il potenziale per fare altrettanto. Nel suo primo anno è semplicemente cresciuta. Partendo da zero, è riuscita a restare in lotta per il titolo mondiale fino alla fine della stagione. Non male come svezzamento.

    Adesso ai tecnici del Cavallino Rampante spetta l’arduo compito di proseguire in modo proficuo nel lavoro sperando, magari, che la concorrenza entri nel periodo di declino che inevitabilmente si deve affrontare quando il ciclo vincente tocca l’apice ed entra nella parte discendente della parabola. Restando in epoche recenti, ricordiamo che è successo all’inattaccabile McLaren del dopo-Senna nei primi anni ’90. E’ successo alla Benetton del dopo-Schumi dal 1995. E’ successo alla Williams del dopo-Newey dal 1997. E’ successo alla McLaren del dopo-Hakkinen a fine anni ’90. E così via. Va anche detto, però, che il ciclo – pur se con alti e bassi – è sempre rimasto vincente fintanto che non sono cambiati gli uomini chiave. O, in altri momenti, sono cambiate drasticamente le regole del gioco. Con regolamenti pressoché immutati ed una squadra stabile come quella Red Bull, costruita attorno al genio di Adrian Newey e alle straordinarie doti di finalizzatore di Sebastian Vettel, crediamo che la Ferrari dovrà veramente superarsi per essere vincente e dominante nel 2013. Discorso diverso, invece, in ottica 2014 quando entreranno sulla scena i nuovi motori V6 turbo.

    Che la posizione del team di Milton Keynes sia ancora all’apice della parabola, lo dimostra la tranquillità con la quale Newey ammette di essere in ritardo con il nuovo progetto:“Non sarà pronta per quando avremo voluto - ha affermato El Mundo Deportivo - ma ciò non rappresenta un serio problema perché si tratta di un’evoluzione della vettura attuale”. Con lucida sfrontatezza, Horner ha aggiunto:“Anche se all’inizio del 2013 ci presentassimo con la macchina di quest’anno penso che potremmo dire la nostra”. A tutti i livelli, la Red Bull pensa in grande. Lo confermano le parole di Vettel rilasciate alla Bild:“Ferrari e Mercedes hanno una grande storia e rappresentano una specie di mito ma noi siamo sulla buona strada per ottenere gli stessi risultati. Riuscirci è l’obiettivo della Red Bull”.