F1 2013, Red Bull accusata di usare il controllo di trazione! [VIDEO]

F1 2013: questo video che gira in rete mostra un comportamento anomalo della Red Bull di Webber in Canada

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    F1 2013, Red Bull accusata di usare il controllo di trazione! [VIDEO]

    Il video che sotto riportiamo mostra qualcosa di abbastanza anomalo sulla Red Bull durante il Gran Premio del Canada 2013 di Formula 1. Nel caso del contatto tra Mark Webber e Giedo Van der Garde, quando l’australiano decide di riprendere velocità schiacciando con convinzione l’acceleratore, perde leggermente il posteriore lasciando una riga sull’asfalto. Riga che, però, non è continua bensì intervallata proprio come se ci fosse nella sua macchina un congegno che taglia la potenza del motore. Se così fosse, dovremmo parlare di traction control e dovremmo ricordare che è assolutamente vietato dal regolamento! Cosa si sono inventati Adrian Newey & co.? Siamo già ad una nuova polemica? E pensare che domani – si spera – sarà messa la parola fine allo scandalo del test effettuato dalla Mercedes con le nuove gomme Pirelli e la monoposto della stagione in corso. La F1 non si fa mai mancare nulla. Si sa.

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    Video sospetto: 2 spiegazioni diverse

    Il video parla chiaro. Perché le gomme posteriori della Red Bull non lasciano una bella sgommata lunga e continua? Come mai è così intervallata? In rete girano i sospetti e si alimentano alla velocità della luce. Due sono le spiegazioni più plausibili che si possono citare. La prima, quella più grave, cita la possibilità che, tramite particolari mappature del motore Renault, la Red Bull sia riuscita a ricreare una sorta di sistema che controlla la trazione. I tecnici di Milton Keynes sono sempre apparsi avanti anni luce su questo fronte. Ricordiamo che, usando nel modo migliore proprio le già citate mappature, sono riusciti negli anni a sfruttare i gas di scarico a fini aerodinamici costringendo la FIA ad imporre via via restrizioni sempre più severe. La seconda spiegazione, invece, è legata semplicemente – si fa per dire – alle leggi della fisica: trattasi di un fenomeno di “risonanza” sulla sospensione o gli pneumatici che si presente in fase di accelerazione in caso di assetto molto rigido.

    Infinity prende il 35% della Lotus

    Ottima notizia per la Lotus. Infinity Racing Partners Limited entra nel pacchetto azionario con il 35% delle quote! Da non confondersi assolutamente con il marchio Infiniti che giganteggia nelle monoposto Red Bull e che rappresenta il brand di alta gamma del mondo Renault, Infinity Racing è un consorzio di investitori, principalmente americani, che comprende multinazionali arabe legate ovviamente al commercio del petrolio. Queste la parole di Gerard Lopez in un comunicato ufficiale della scuderia:“Questa collaborazione ci permetterà di trovare un vantaggio competitivo per le tecnologie legate al KERS e all’ambiente più in generale. Inoltre aumenterà il mercato del marchio Lotus F1 Team consentendoci di avvicinare nuovi sponsor”. Dopo la notizia, il team principal Eric Boullier guarda avanti con ottimismo:“Dobbiamo darci da fare per recuperare il terreno perso. Non ci sono ragioni per non vederci ancora sul podio – ha spiegato a Sky Sports – abbiamo un pacchetto competitivo e quanto raccolto fino ad oggi non è legato alla fortuna. A Silverstone porteremo in pista novità importanti che dovrebbero aiutarci a ricucire il distacco”.