F1 2014, Ferrari: capo dei motoristi Marmorini lascia Maranello, è ufficiale

Formula 1: Il capo dei motori Luca Marmorini lascia la Ferrari

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    F1 2014, Ferrari: capo dei motoristi Marmorini lascia Maranello, è ufficiale

    Foto: Ferrari

    La Ferrari conferma, finalmente: Luca Marmorini non è più un uomo del Cavallino Rampante. Già da tre settimane, l’apprezzato e stimato capo del reparto motori è stato fatto fuori (o si è defilato volontariamente). A suo discapito pesano, sul piatto della bilancia, i risultati mancanti in questa stagione 2014. Risultati che vedono nella nuova power unit V6 turbo uno dei punti più deboli della F14 T. Si dirà che la colpa, in verità, non è del tutto sua visto che è stato il direttore tecnico di allora, Pat Fry, a fare una valutazione di fondo sbagliata, cioè a credere che la mossa vincente stesse nell’avere un’ottima efficienza aerodinamica anche a discapito, ad esempio, di masse radianti molto piccole. A breve la Ferrari ufficializzerà tutto e indicherà in Mattia Binotto, da inizio 2014 già vice-direttore del reparto motori, il nome del successore.

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    Kimi Raikkonen infortunato ha fatto catapultare Jules Bianchi all’interno dell’abitacolo della Ferrari di Formula 1 per i test di Silverstone. Il finlandese rispetterà il contratto con la Rossa anche per tutto il 2015 ma le buone prestazioni del giovane francese potrebbero mettere in crisi la posizione dell’uomo di ghiaccio che, tra sfortune varie, è tornato ad essere la brutta copia di sé stesso. La stessa brutta copia che nel 2009 lo fece uscire dalla Ferrari con un anno d’anticipo e fece affermare a Montezemolo che era entrato in macchina il fratello gemello, quello scarso. “Anche se so che la Ferrari ha già due piloti per il prossimo anno, il mio obiettivo è sfruttare ogni occasione per sapere di potermi meritare quel posto”, ha dichiarato Bianchi ai giornalisti di Silverstone commentando il proprio miglior tempo in classifica dei tempi.

    “Ho saputo lunedì che avrei guidato la Ferrari al posto di Kimi. Ovviamente è stata una grande emozione, faccio parte della famiglia di Maranello perché sono un pilota della FDA e per ognuno di noi l’obiettivo finale è riuscire a guidare questa macchina in Formula 1. So che non è ancora arrivato il momento per me ma sto lavorando per dimostrare alla squadra di essere pronto - ha proseguito Jules Bianchi su ferrari.com - all’inizio non è stato facile adattarmi ad una macchina molto diversa da quella con cui corro I parametri erano completamente diversi e i primi run mi sono serviti per imparare. Abbiamo testato sia assetti utilizzati in gara che nuove soluzioni, con l’obiettivo di migliorare per le prossime gare. Indossare questa tuta è sempre una grande emozione e spero di poterlo fare un giorno da pilota titolare, anche se so di avere ancora tanto lavoro davanti”.

    Twitter: @pierimanuel