F1 2014, Ferrari: Domenicali “Scelto Raikkonen non per punire Alonso” [FOTO]

F1: lunga intervista a Stefano Domenicali nella quale parla del ritorno di Raikkonen in Ferrari e spiega i motivi dell'addio di Massa

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    F1 2014, Ferrari: Domenicali “Scelto Raikkonen non per punire Alonso” [FOTO]

    L’arrivo di Kimi Raikkonen in Ferrari è riuscito a modificare il tempo. Tutti i principali discorsi degli addetti ai lavori si sono magicamente spostati 6 mesi in avanti come se il campionato 2014 di Formula 1 fosse alle porte. In realtà c’è un 2013 da terminare egregiamente al quale, con tutta probabilità, si ricomincerà a pensare da lunedì prossimo quando entreremo in zona GP di Singapore. Nel frattempo, anche Stefano Domenicali si prende qualche minuto per rilasciare una lunga intervista su ferrari.com. Ne riportiamo i passaggi più significativi a cominciare dai motivi che lo hanno portato a scegliere il finlandese anziché Hulkenberg. Proprio il tedesco, scaricato in extremis con un sms dopo mesi di trattative, è ora furioso! Ma questa è un’altra storia…

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    “Quando si cambia lo si fa sempre per cercare di migliorarsi ed è questo l’obiettivo che vogliamo raggiungere riportando a Maranello un pilota di grande esperienza, talento e determinazione come Kimi” ha spiegato Stefano Domenicali ricordando che da due anni circa è in atto un profondo programma di rinnovamento ad ogni livello del quale lui è grande artefice, responsabile e protagonista. “Adesso abbiamo messo a posto un altro tassello, fondamentale, nel mosaico della Ferrari del futuro. Per la prima volta avremo una coppia di piloti formata da due campioni del mondo, già di per sé un segnale significativo, che sappiano puntare sempre alla vittoria e possano aiutarsi togliendo punti pesanti ai rivali diretti – ha proseguito – Detto questo, sappiamo bene che, senza una vettura competitiva, nemmeno Superman può vincere: la nostra priorità quotidiana è sempre la stessa, mettere a disposizione dei nostri piloti una monoposto in grado di lottare sempre per il primato”.

    Due galli nel pollaio: pericolo o risorsa?

    La Ferrari non ha una grande tradizione nel gestire due galli nel pollaio. I più grandi risultati sono arrivati con un leader ed un gregario. Ci saranno pasticci?Fernando e Kimi insieme rappresentano il meglio che si possa avere oggi in Formula 1, in termini di talento, esperienza, competitività e capacità di indirizzare lo sviluppo della vettura. Non cambia assolutamente nulla nella gestione della squadra. Da che mondo è mondo i nostri piloti partono alla pari: è sempre stato così e sempre lo sarà. Poi, se durante la stagione si creano le condizioni perché un pilota aiuti l’altro in base alla classifica, è logico e giusto che ciò accada”. Domenicali smentisce che la chiamata di Raikkonen sia una punizione per un Alonso troppo rabbioso ultimamente:“Si metta il cuore in pace chi spera in queste cose e chi crede che la scelta di Kimi sia stata fatta in funzione anti Alonso: alla Ferrari sanno tutti che viene sempre prima l’interesse della squadra e poi quello dei singoli. Fernando è un patrimonio fondamentale di questa squadra e lo sarà ancora a lungo: sono sicuro che lui è il primo ad essere felice di una scelta fatta nell’ottica di rafforzare il gruppo perché è talmente intelligente per non sapere che una squadra più forte può essere soltanto un vantaggio”.

    La verità Ferrari: mai problemi con Raikkonen

    Qualcuno non ha capito la scelta della Ferrari. A fine 2009 Raikkonen è stato pagato quasi 20 milioni di Euro per andarsene e ora viene richiamato come se fosse il salvatore della Patria. Se i rapporti erano compromessi, perché puntare ancora su di lui? “Ci sono dei cliché duri a morire! Abbiamo lavorato tre anni insieme a Kimi fra il 2007 e il 2009 e non abbiamo mai avuto un problema: certo, ognuno ha il suo modo di essere e non si può pretendere che un finlandese si metta a raccontare barzellette in italiano o faccia il saltimbanco! – ha ammesso il team principal della Ferrari - Non soltanto sappiamo bene il valore del contributo che ci può dare Kimi in un momento così importante come questo con un quadro tecnico che cambia in maniera così rilevante, ma abbiamo anche avuto informazioni di prima mano da James Allison su quanto sia cresciuto anche su questo fronte il pilota finlandese negli ultimi due anni”.

    Ultime da Maranello: via Smedley arriva Slade

    Ultime voci da Maranello raccontano di un Rob Smedley, 39enne storico ingegnere di pista di Felipe Massa, pronto all’addio al pari del suo grande amico pilota. Le loro strade, però, si divideranno. Il britannico ha ricevuto un’importante offerta dalla Williams per un ruolo di maggior responsabilità. Il brasiliano tratta con la Lotus. In Ferrari è atteso sempre da Enstone Mark Slade, storico ingegnere di Raikkonen già ai tempi della McLaren.