F1 2015… e se dalla griglia sparissero Caterham, Marussia e Sauber?

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    F1 2015… e se dalla griglia sparissero Caterham, Marussia e Sauber?

    Come ve lo immaginate un Gran Premio di Formula 1 con sole 8 scuderie, vale a dire 16 macchine in pista? Un’indecenza. Direi. Una cosa non possibile da presentare al pubblico. In sostanza. Eppure il rischio c’è. Caterham, Marussia e persino la Sauber sono a corto di grana. Ad oggi la loro situazione appare piuttosto complessa pur se con prospettive diverse. La speranza è che, alla fine, qualcuno ci metta una pezza. Pensare ad uno schieramento con meno di 20 monoposto, infatti, è quantomeno imbarazzante. Quantomeno simbolo che la crisi di appeal della Formula 1 non è un discorso solo da bar ma un vero punto di non ritorno per il governo della massima competizione motoristica internazionale.

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    Sauber: “Ce la faremo”

    La notizia che il miliardario canadese Lawrence Stroll fosse interessato ad impossessarsi di una buona fetta di azioni della Sauber immettendo liquidità fondamentali, è già storia passata. L’uomo che fa affari con Ferrari sembrava il nome giusto visti anche i rapporti stretti da Hinwil e Maranello ma l’accordo è saltato prima ancora che le parti si sedessero seriamente al tavolo. Monisha Kaltenborn, intervistata da F1.com, cerca comunque di dipingere una situazione meno grave di quanto non appaia dall’esterno:“Siamo una scuderia che ha ottime strutture e grande tradizione - ha ricordato – ma necessita di trovare qualche partner forte che voglia investire. Siamo in trattativa con alcuni soggetti. Quanto al campionato in corso, crediamo che ci sia stato un insieme di cause che ha portato agli scarsi risultati: probabilmente la monoposto non è una delle nostre migliori ma paghiamo anche i problemi della power unit Ferrari”, ha concluso.

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    Marussia: “Arriveremo di sicuro a fine 2014″

    Se l’annuncio che deve dare sicurezza si limita a dire che la Marussia arriverà sicuramente al termine del 2014, si capisce bene come si possa immaginare con difficoltà la loro presenza anche nella prossima stagione di F1. “Abbiamo sicuramente i fondi per completare la stagione in corso – ha dichiarato Graham Lowdon alla PA – purtroppo, al pari di altre scuderie, non abbiamo certezze per il 2015 e se non dovessimo trovare le risorse necessarie dovremmo rinunciare. Il futuro è, comunque, incerto per tutti se si pensa che grandi marchi come Honda, Toyota e BMW hanno lasciato. Noi stiamo lavorando anche all’auto del prossimo anno e siamo soddisfatti di come stanno andando le cose”.

    Caterham: “Abbiamo i soldi per pagare la Pirelli”

    Il caso più grottesco che si è intravisto all’orizzonte riguarda la Caterham. Secondo alcuni rumours, quelli di Leafiel non avrebbero avuto neppure i fondi necessari per permettersi la fornitura delle gomme Pirelli nel prossimo Gran Premio del Giappone. “Sono stupidate - ha commentato Manfredi Ravetto su OmniCorse – saremo a Suzuka e avremo le gomme Pirelli”. Stando a quanto dichiarato dal nuovo team principal, la Caterham sta ora soffrendo anche a causa alcuni investimenti sbagliati effettuati da parte dell’ex boss Tony Fernandes. Investimenti neppur del tutto finalizzati strettamente allo sviluppo delle monoposto o della scuderia.