F1 a Monza: caos sugli ordini di scuderia

Formula 1: a Monza, alla vigilia del Gran Premio d'Italia i team si interrogano su come comportarsi con gli ordini di scuderia dopo che la Ferrari è stata graziata dalla FIA

da , il

    F1 a Monza: caos sugli ordini di scuderia

    La Ferrari è uscita indenne dal Consiglio Mondiale della FIA che mercoledì scorso ha dovuto valutare il gioco di squadra messo in atto durante il Gran Premio di Germania. Questo, però, ha creato una situazione piuttosto complicata e spinosa in quanto la Federazione, pur non punendo ulteriormente la Scuderia italiana, l’ha considerata colpevole. Nel paddock del Gran Premio di Monza, quindi, tutti si chiedono come comportarsi in futuro di fronte all’opportunità di favorire o meno il proprio pilota di punta. Nonostante il caos, Jean Todt ha intrapreso la strada giusta.

    FERRARI. La linea difensiva della Ferrari era stata questa:“Il signor Felipe Massa non ha ricevuto nessun ordine di scuderia volto a favorire il sorpasso del sig. Fernando Alonso. Il pilota ha ricevuto informazioni pertinenti sulla gara in base alle quali ha deciso, a vantaggio della squadra, di consentire al sig. Fernando Alonso di passare. Le informazioni pertinenti riguardavano il fatto che il sig. Fernando Alonso fosse più veloce di lui e che il sig. Sebastian Vettel stava colmando il divario con entrambi. Il Sig. Felipe Massa si è reso conto che l’interesse della squadra e la sicurezza dei piloti potevano essere messi in discussione ed ha agito di conseguenza”.

    FIA F1. La Federazione ha confermato la multa di 100 mila dollari inflitta alla Ferrari in quanto si è detta convinta che la scuderia di Maranello abbia effettuato una manovra illegale e non consentita dal regolamento. Nelle motivazioni della sentenza, però, si legge anche che “ci sono stati molti esempi di ciò che potremmo definire ordini di scuderia negli ultimi anni e per questo abbiamo deciso di non essere incoerenti e non commissionare una ulteriore sanzione”. Al di là di come la si pensi non si può non fare un applauso al buon senso, dote che finalmente sembra appartenere alla nuova FIA targata Jean Todt. Adesso al francese toccherà rimettere le mani all’intera regola.

    ORDINI DI SCUDERIA. Il precedente, dicevamo. Grazie alle parole della FIA, adesso chiunque può mettere in piazza un bell’ordine di scuderia e, nel peggiore dei casi, cavarsela con una multa. Apparentemente questo è un bel pasticcio. In realtà è il primo passo per uscire da una situazione di ipocrisia totale che costringeva i team a “camuffare” i giochi di squadra prendendo in giro il pubblico. Il prossimo salto di qualità sarà quello di rivedere la norma e chiarire che, in certe circostanze, gli ordini di scuderia si possono attuare. Ben fatto. Direi. Nel frattempo, però, i team spingono per avere dei chiarimenti:“Questa decisione rappresenta un precedente su cui basarsi nel caso in cui una squadra voglia avvicendare le posizioni dei suoi piloti durante la gara”, ha detto Horner della Red Bull. “Se la squadra ha abbastanza soldi allora gli è consentito fare una cosa del genere”, ha aggiunto con un filo di polemica Adrian Sutil in rappresentanza dei team “poveri”.

    Foto: AP/LaPresse