F1 a Singapore: Alonso continua a scalare la vetta

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    F1 a Singapore: Alonso continua a scalare la vetta

    Quattro gare al termine del mondiale 2010 di F1 e nessuno dei cinque piloti in corsa per il titolo che ha intenzione di mollare la presa. E ancora una volta in classifica generale si mescolano le carte: Mark Webber mantiene la vetta ma alle sue spalle avanza Fernando Alonso, ora staccato di soli undici punti. Scivola invece Lewis Hamilton che per la seconda volta consecutiva non riesce a finire la gara e si piazza al terzo posto. Scambio di posizioni tra Sebastian Vettel e Jenson Button, che perde un posto nei confronti del giovane tedesco della Red Bull e va a chiudere la top five. La battaglia è più aperta che mai e, come abbiamo visto fare a Singapore dal britannico della McLaren, i piloti ora tenteranno il tutto e per tutto per poter agguantare il tanto agognato titolo iridato.FERNANDO ALONSO. Una vittoria che vale davvero tanto quella dello spagnolo nel gran premio di Singapore, che sul tracciato asiatico ha vinto ancora una volta, dopo la gara inaugurale del 2008. Il pilota delle Asturie è stato impeccabile per tutto il corso del weekend, mettendo la firma su pole position, vittoria e giro più veloce, su un tracciato dove le Red Bull erano date per favorite e dove Sebastian Vettel ha lasciato respirare ben poco il ferrarista. “È stata una gara molto lunga e faticosa, con problemi di doppiaggio specialmente negli ultimi giri”, ha commentato un Alonso visibilmente provato dopo due ore di corsa. “Quando ho visto la Lotus di Kovalainen andare a fuoco sul traguardo la situazione si è complicata e gli ultimi giri sono stati davvero difficili per via delle altre vetture davanti: abbiamo cercato di controllare ogni cosa evitando di correre rischi in tutta la gara, vista la particolarità di questo circuito. La vittoria qui significa molto: dopo Monza volevamo confermare la nostra competitività e ci siamo riusciti”.

    SEBASTIAN VETTEL. Ottima gara anche per il biondino della Red Bull, che ha provato fino all’ultimo ad acciuffare la Ferrari di Alonso, tagliando il traguardo vicinissimo allo spagnolo. Ai box ha avuto la sua occasione ma un indecisione a ripartire dopo il cambio gomme non gli ha permesso di sorpassare l’asturiano. Il suo secondo posto però gli permette di portarsi in vantaggio in classifica generale, quando in molti lo davano ormai fuori dalla corsa al titolo iridato. “Ho sperato fino all’ultimo di prendere Fernando, ma all’inizio ho dovuto lasciarlo un po’ andare e poi ho commesso un errore al pit stop”, ha ammesso Vettel. “Alla fine ho cercato di stargli addosso per fargli pressione nella speranza che commettesse qualche errore ma così non è stato. La macchina comunque ha dimostrato di essere competitiva e inoltre sono migliorato con le partenze; i punti raccolti a Singapore sono molto importanti in ottica mondiale”.

    MARK WEBBER. Terzo posto per l’australiano della Red Bull che mantiene la leadership in classifica generale e che è riuscito a uscire indenne dal contatto con la McLaren di Lewis Hamilton. “Ho fatto una partenza discreta e sono felice di questo risultato”, ha dichiarato Webber. “Abbiamo avuto una buona intuizione a cambiare le gomme in anticipo nel primo stint e inoltre sono stato fortunato a non subire danni dopo lo scontro con Lewis: quando è rientrata la seconda safety car l’ho visto prendere velocità dietro di me e al momento in cui mi ha a passato ci siamo toccati. Ho avuto un po’ di vibrazioni sulla vettura ma sono comunque riuscito a portare la macchina oltre il traguardo e sul podio”.