F1 a Singapore: Ferrari attenta, l’azzardo paga

Formula 1: Ferrari in pole position con Fernando Alonso

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    F1 a Singapore: Ferrari attenta, l’azzardo paga

    Se c’è una gara che può premiare l’outsider questa è il Gran Premio di Singapore. La Ferrari di Alonso parte in pole position seguita da Vettel e Hamilton. Se si escludono costoro e si lascia nel limbo gli altri due attori della lotta per il mondiale Button e Webber, ci troviamo dal sesto posto in griglia a scendere con un nuvolo di personaggi molto pericolosi che, non avendo nulla da perdere, possono tentare azzardi di vario tipo per trovarsi nel posto che non t’aspetti: primi. Barrichello, Rosberg, Schumacher, Kubica. Teneteli d’occhio.

    FERRARI. Anche la Ferrari ha un jolly da giocare. E’ Felipe Massa. Il brasiliano, tradito dal cambio durante la prima manche di qualifica, parte dall’ultimo posto. Varie sono le sue opzioni. Potrebbe fare il cambio gomme molto presto. Oppure potrebbe ritardarlo il più possibile tentando il tutto per tutto nella speranza che di safety car ne entri in scena più d’una. Questa seconda scelta avrebbe un altro vantaggio per Massa: gli consentirebbe di trovarsi nei quartieri alti verso la seconda parte di gara in modo tale da disturbare qualche rivale di Alonso in lizza per il mondiale.

    BARRICHELLO. Il brasiliano parla di “aspettative elevate”. Non poteva chiedere di meglio di un sesto posto. Ora il dubbio è se voglia puntare ad un bel risultato facile più che ad una vittoria da incidere nei libri di storia.

    ROSBERG E SCHUMACHER. Entrambi i piloti Mercedes nella top ten. “Sento che avremmo potuto fare leggermente meglio in qualifica oggi comunque la settima posizione va bene, soprattutto perchè le gomme morbide oggi erano difficili da gestire e mancava il grip al posteriore. Sarà importante fare una buona partenza”, ha detto Rosberg. L’altro tedesco, Schumacher, si definisce “ragionevolmente contento” e aggiunge:“E’ senza dubbio qualcosa di diverso con le luci artificiali ma non compromette affatto le prestazioni. Partire dalla nona posizione significa partire dal lato migliore della griglia quindi speriamo di guadagnare qualche posizione in partenza e poi progredire”.

    KUBICA. Nessuno meglio del box Renault sa cosa voglia dire la parola “azzardo” a Singapore. Nel 2008 Alonso vinse con una strategia rischiosa che fece affidamento sull’ipotesi di un incidente verso metà gara con conseguente ingresso della safety car. L’incidente fu causato dal proprio compagno di squadra e solo 12 mesi dopo saltò fuori l’accusa di truffa sportiva. Robert Kubica è costretto a fare miracoli in una pista che non si adatta assolutamente alla sua monoposto:“La macchina manca di grip complessivo, scivola”. E’ il più disperato. Quello che potrebbe tentare in maniera più clamorosa di far saltare il banco.

    WEBBER E BUTTON. Uno è il favorito per il titolo. L’altro è quello con meno chance dei cinque. Questa situazione di opposti che non si attraggono si capovolge se si guarda al GP di Singapore. Entrambi, infatti, devono scegliere da che parte stare: tentare a loro volta un azzardo per ribaltare una qualifica non esaltante. Oppure fare le formichine, accontentarsi di ciò che arriva. E magari sperare che siano Alonso, Hamilton e Vettel a far loro un regalino. Webber ha i numeri in classifica per farlo ma non la lucidità quando è sotto pressione:“Sono deluso di di non essere in seconda fila. Non penso che avrei potuto fare un giro per essere in prima fila. Continueremo a spingere, sarà una gara lunga e vedremo come andrà”, ha detto l’australiano. Button avrebbe la testa, ma non un punteggio altrettanto comodo:“La quarta posizione non è male; siamo molto piu’ vicini alle Red Bull. Anche la Ferrari sembra veloce, ma sono ragionevolmente contento, molto piu’ contento della qualifica dell’anno scorso, quando sono partito 11mo” ha dichiarato. Staremo a vedere.