F1 a Valencia: Schumacher pessimo, ma non molla

Nel weekend del gran premio d'Europa, Michael Schumacher ha messo a segno la sua peggior prestazione in qualifica da inizio stagione

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    F1 a Valencia: Schumacher pessimo, ma non molla

    Quindicesimo posto e ottava fila per Michael Schumacher sulla griglia di partenza del gran premio d’Europa. Il sette volte campione del mondo, ottavo nella prima sessione di libere, nelle prove successive non è riuscito a conquistarsi un posto nella top ten e domenica in gara sarà costretto a combattere non poco per cercare di risalire verso la cima. E non è andata meglio al compagno di squadra Nico Rosberg che, dopo aver messo a segno il miglior tempo nella mattinata del venerdì, è precipitato fino in dodicesima posizione.QUALIFICHE F1. La Mercedes GP, come la maggior parte dei team scesi in pista a Valencia, ha portato sul circuito spagnolo una serie di importanti aggiornamenti che avrebbero dovuto permettergli di compiere un bel passo in avanti nei confronti dei rivali ma, nonostante l’ottima prestazione del venerdì da parte di Rosberg, sembra che i tedeschi dovranno nuovamente vedersela con una gara difficile, dal momento che entrambi i piloti partiranno oltre la metà dello schieramento. In gara può accadere di tutto, ma per ora Schumacher ancora una volta non è riuscito a stare davanti al giovane Rosberg, alimentando così le critiche nei confronti delle sue prestazioni costantemente sotto le aspettative. Sul circuito cittadino di Valencia, alle prese con traffico, freni e gomme, Schumacher è stato autore della sua prestazione peggiore in qualifica dall’inizio dell’anno, e ancora una volta non è riuscito a tenere il passo dei campioni presenti in pista, diversamente da quanto sperato da tutti coloro che attendevano con ansia il ritorno del re dei record in Formula1. Il fenomeno di Kerpen però, che finora ha sempre sorvolato elegantemente sui commenti a lui rivolti, a conclusione dell’ennesima sessione di qualifiche negativa, ha voluto sottolineare come i successi mancati dopo il suo ritorno in F1 non siano per lui motivo di scoraggiamento.

    MICHAEL SCHUMACHER. Pur ammettendo di non essere contento della situazione, Schumi ha dichiarato come la fatica iniziale vada vista in un contesto di un piano di successo da raggiungere nell’arco di tre anni. Diversamente da quanto ultimamente i rumors vorrebbero infatti far credere, il tedesco della Mercedes GP pare non avere alcuna intenzione di interrompere il proprio contratto prima della scadenza, prevista a fine stagione 2012. “Sono stato in pista abbastanza a lungo da affrontare situazioni ben peggiori di questa”, ha commentato Schumacher nella serata di sabato. “Non sono tornato con un obiettivo a breve termine, ma per seguire un programma triennale. Chiaramente pensavamo che quest’anno le cose sarebbero cominciate in un modo migliore, ma non è andata così. Per questo devo lavorare per capire come risolvere la situazione come già fatto in passato e questo è quello per cui sono qui. Fa tutto parte di un percorso, e per molti aspetti sono anche contento”.

    ROSS BRAWN. E lo stesso Brawn, team principal della Mercedes GP e colui che ha riportato il Kaiser in pista, è ugualmente tranquillo. “È curioso come la fatica renda il piacere ancora migliore”, ha filosofeggiato. “Conosco quest’ambiente e so che ci sono giornate e periodi come questi. È impossibile essere sempre i più veloci e i migliori. Proprio in questi momenti devi dimostrare la tua forza e saperti rialzare: se non sei capace di gestire la situazione non dovresti farti coinvolgere”. Per concludere e confermare quanto già detto da Schumacher, Brawn ha inoltre confermato l’assenza di alcun contatto con Robert Kubica, attualmente impegnato alla Renault, per un eventuale passaggio alla Mercedes GP nel 2011.

    Foto: motorsport.com