F1, ali flessibili: la risposta Red Bull

Formula 1: il team principal della Red Bull Christian Horner torna sulla polemica ali flessibili per rispedire al mittente ogni accusa

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    F1, ali flessibili: la risposta Red Bull

    La Red Bull, tramite il proprio team principal Christian Horner, entra nel merito dell’infinita polemica sulla flessibilità della monoposto disegnata da Adrian Newey per rispedire definitivamente al mittente ogni accusa e mettere la parole “fine” su una saga che si sta trascinando ben oltre i limiti. L’ultimo in ordine di tempo a farsi sotto con le insinuazioni è stato Ross Brawn della Mercedes. La riposta di Horner è secca a chiara:“La vettura ha superato tutte le prove sia per quanto riguarda le ali che il fondo. Bisogna giudicare per quello che succede in pista e non per quello che si racconta sulla stampa”.

    ROSS BRAWN. Vi ricordate Ross Brawn? Tra le sue doti c’è quella di essere un superbo interprete dei regolamenti. L’anno scorso ha vinto un mondiale così: trovando un buco regolamentare che s’è trasformato in un buco nel diffusore il quale ha consentito alle sue monoposto di viaggiare come missili, tanto da accumulare un vantaggio mai più colmato dagli inseguitori. Inseguitori che rispondevano al nome Red Bull. La stessa Red Bull che adesso è messa sotto accusa proprio dal team principal Mercedes. La F1 è una ruota che gira. Secondo l’ex ferrarista i parametri usati dalla FIA per misurare la flessibilità delle ali sono ancora non idonei in quanto la Red Bull continua ad avere un comportamento anomalo quando riceve i flussi d’aria oltre una certa velocità. “Credo che se le squadre e la Fia sentono che c’è qualcosa che non và, allora dobbiamo cambiare i test. Se le squadre vedono qualche anomalia e se anche la federazione sente la stessa cosa allora dobbiamo riunirci e modificare il regolamento”, ha dichiarato il tecnico britannico.

    RED BULL. E’ opinione diffusa nel paddock che i più severi test sulla flessibilità delle monoposto voluti dalla FIA abbiano lasciato ancora inalterato il problema. La Red Bull flette in modo irregolare quando è in movimento ma non fa altrettanto quando è sottoposta ai controlli da parte dei commissari di gara. Secondo Christian Horner, questo fatto si spiega in un modo molto semplice:“La vettura è conforme alle normative ed i nostri ragazzi possono essere orgogliosi del lavoro che stanno facendo. Bisogna giudicare per quello che succede in pista e non per quello che si racconta sulla stampa”.