F1, Alonso cambia tattica: Ferrari all’attacco

Formula 1: Fernando Alonso analizza il finale di stagione e capisce che urge un cambio di mentalità

da , il

    C’è un elemento che separa Fernando Alonso dalla vittoria titolo di campione del mondo di F1 2010. Trattasi della super-Red Bull vista in Giappone. E’ opinione diffusa che nel sottoscritto trova terreno fertile l’idea che Vettel e Webber abbiano guidato sul circuito di Suzuka con un filo di gas. I due si sono letteralmente nascosti. Hanno fatto il minimo indispensabile per vincere senza mostrare platealmente il loro potenziale. Forse al fine di scatenare meno polemiche su ulteriori presunte irregolarità. Fatto sta che la Ferrari dominatrice di Monza e Singapore è già un lontano ricordo. Le prossime tre piste sono altrettanto favorevoli agli austriaci per cui da Maranello devono cambiare tattica. La difesa non basta. C’è da andare all’attacco.

    FERRARI. La Ferrari deve rischiare. E’ arrivato il momento di giocarsi il tutto per tutto. Una tattica conservativa è valsa in Giappone il miglior risultato possibile. Ma adesso, guardando a Corea, Brasile ed Abu Dhabi, c’è da impensierire le Red Bull tirando fuori dal cilindro qualche magia. Altrimenti sarà dura primeggiare a fine stagione. “Il nostro ritmo di gara è stato buono, ma è il problema è che se si parte dietro è molto difficile superare, dato che le nostre prestazioni sono molto simili a quelle della Red Bull”, ha affermato Stefano Domenicali facendo capire che a Maranello stanno lavorando per migliorare la prestazione in qualifica. Secondo il Team Principal della Ferrari con le gomme dure la F10 può tenere il passo delle Red Bull:“Penso che facendo un ottimo lavoro per la qualifica, saremo in grado di batterli in gara, altrimenti sarà dura”. Domenicali mi sembra francamente troppo ottimista. In un certo senso è il ruolo che ricopre che glielo impone. Quello su cui vale la pena soffermarsi è capire cosa sia cambiato a livello di valori in campo rispetto a due gare fa quando la Ferrari faceva la pole positon e vinceva. Due cose: la prima riguarda la crescita effettuata dalla Red Bull grazie anche alla favorevole configurazione della pista di Suzuka (e di quelle che arriveranno); la seconda risponde al nome McLaren. Il team di Woking non sembra più capace di inserirsi nella lotta al titolo e, di fatto, non toglierà punti a Vettel e Webber qualora arrivassero dietro a Fernando Alonso. Anche questo è un handicap tutt’altro che irrilevante.

    FERNANDO ALONSO. Non potendo contare in maniera credibile sull’intervento indiretto delle McLaren per togliere punti ai rivali, Fernando Alonso ha chiesto pubblicamente collaborazione a Felipe Massa. Benissimo, ma non basta. Il passo successivo è alzare l’asticella del rischio. Il pilota Ferrari non può permettersi di uscire fuori dal GP di Corea con un distacco dalla vetta della classifica maggiore di quanto non abbia adesso. “In Corea dovremo attaccare, perché dobbiamo chiudere il gap che ci separa da Webber. Perdere altri punti, renderebbe tutto più complicato – ha confermato l’asturiano – Il prossimo GP potrebbe essere decisivo per alcuni e per me sarà importante contare anche su Felipe, sperando riesca a superare questi ultimi risultati negativi. Ha tutte le capacità necessarie per tornare sul podio”.