F1, Alonso: ora basta con la matematica

Formula 1: Fernando Alonso commenta la vittoria nel Gran Premio di Corea e rivede i suoi calcoli per diventare campione del mondo al termine della stagione 2010

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    F1, Alonso: ora basta con la matematica

    Fernando Alonso s’è fatto una tabella di marcia per riportarsi in vetta alla classifica del mondiale 2010 di Formula 1. Ora che l’obiettivo è stato raggiunto, persino prima delle più rosee previsioni, il pilota Ferrari cambia atteggiamento, mette da parte la matematica e ragiona in maniera ancor più pragmatica. Verosimilmente, a separarlo dalla vittoria del terzo titolo mondiale ci sono due arrivi al traguardo da effettuare. Probabilmente, l’unico rischio che corre è quello di incappare in una domenica senza punti. Diversamente, vista la forza della Ferrari F10, sia in Brasile che ad Abu Dhabi c’è ampio margine per ottenere il bottino desiderato.

    FERNANDO ALONSO. C’è un gran bel gasamento in casa Ferrari. La consapevolezza che tra due settimane i ruoli possano essere di nuovo invertiti, con il box Rosso a disperarsi per un brutto ritiro ed il box blu delle lattine ad esultare per essere di nuovo in testa in classifica, però, è forte. Per questo motivo Fernando Alonso e Stefano Domenicali tengono a freno gli entusiasmi eccessivi:“E’ una grande emozione vincere in questo modo. E’ stato un successo difficilissimo, considerate le condizioni in pista. Soprattutto all’inizio la situazione dell’asfalto e della visibilità era davvero precaria - racconta il pilota spagnolo – Quello è stato il momento più preoccupante, perché sapevo che sarebbe stata già un’impresa restare in pista. Non avevamo mai guidato qui sul bagnato e non avevamo quindi alcun riferimento”. Alonso spiega che il momento di svolta della gara è stato il ritiro di Webber che ha cambiato il suo approccio alle cose:“Tutto sommato, sarebbe stato sufficiente finire sul podio, senza prendere troppi rischi - prosegue – L’ultima parte è stata particolarmente difficile perché metà della pista era quasi asciutta e le gomme si rovinavano velocemente”. Hamilton, infatti, ha dovuto rinunciare ai propositi di vittoria proprio per questo motivo. Anche il ritiro di Vettel è stato un “grande aiuto” per il campionato:“La fortuna dimostra che la Formula 1 non è soltanto matematica! Se poi penso a quello che è successo in gare come quelle di Valencia e Silverstone allora posso dire a ragion veduta che tutto si compensa”. Il pilota Ferrari conta uno ad uno i 50 punti che restano in palio:“La Red Bull resta la favorita ma noi continueremo a dare il massimo e cercheremo di salire sempre sul podio. La macchina è cresciuta tantissimo nella seconda metà dell’anno grazie ai continui aggiornamenti: forse abbiamo vinto più di quanto ci aspettassimo ma sappiamo che ogni weekend la situazione può cambiare”.

    FELIPE MASSA. Anche stavolta non ha inciso in modo attivo nel fare gli interessi della squadra. Tuttavia, aver portato la macchina al traguardo senza rischi gli è valso un terzo posto prezioso. “Sono molto felice per me e per la squadra: Fernando ha fatto un bellissimo lavoro – ha detto Massa - Dopo due weekend negativi, sono contento di essere salito nuovamente sul podio. Voglio fare i complimenti anche alla direzione di corsa che ha gestito la situazione in maniera egregia, prendendo le scelte giuste, sia nei tempi delle partenze che nel far entrare la safety-car al momento opportuno”. Il pilota Ferrari si lamenta delle condizioni di luce:“Alla fine, il cielo era ormai quasi buio e le gomme intermedie si erano deteriorate, soprattutto quelle posteriori: ho una luce nel volante che è molto forte e in quelle condizioni mi dava parecchio fastidio”. Prossimo attesissimo appuntamento è ad Interlagos, la pista di casa nella quale Massa spera di tornare protagonista al 100%. Se non altro per la felicità dei suoi connazionali.