F1, Briatore in Ferrari: aria di rivoluzione

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    F1, Briatore in Ferrari: aria di rivoluzione

    Non è stata una visita segreta quella di Briatore alla Ferrari. Il geometra di Cuneo è andato a Maranello senza nulla da nascondere e con un ventaglio di rumors da aprire non solo per aiutarci a soffocare la calura estiva. In pentola bolle moltissimo. Partendo dai più autorevoli personaggi informati sui fatti ed arrivando agli scienziati della fanta-informazione, c’è un filo rosso che lega ogni cosa: Ferrari-Fiat-Fia-Todt-Montezemolo-Marchionne-Agnelli-Girando-Briatore-Ferrari. Il cerchio, per quel che ci riguarda, inizia e finisce proprio con il Cavallino. E Briatore che c’entra? C’entra…

    FLAVIO BRIATORE. Partiamo dai fatti. La scorsa settimana Flavio Briatore ha fatto visita alla Ferrari incontrandosi con il capo della Gestione Sportiva Stefano Domenicali ed il presidente Luca di Montezemolo. Top secret le ragioni del meeting. Sicuramente Don Flavio ha il diritto di starci in quanto manager di Alonso. Altrettanto sicuramente Mr. Billionaire non potrà avere un ruolo operativo in Formula 1 fino al 2013 per la nota squalifica dopo l’arcinoto scandalo del GP di Singapore 2008. Limitandoci al banale, possiamo supporre che Briatore abbia disegnato una bozza di ruolo per il proprio rientro non tanto come uomo Ferrari quanto, semmai, come rappresentante della FOTA, l’associazione delle squadre di F1. Credibile anche l’idea che Gregoraccio stia provando a fare pressione sui top team per ottenere dalla FIA una sconto della pena o che stia cercando di piazzare il suo assistito Mark Webber. Perché, però, sta comprando casa in zona Bologna? Forse per via dei celeberrimi asili nido migliori d’Europa…

    BRIATORE-FERRARI. Detto dei fatti, adesso possiamo passare al piatto forte, vale a dire le indiscrezioni, i rumors e le supposizioni che corrono come cavallini imbizzarriti. O rampanti, se preferite. In ordine crescente:

    1. Briatore viene assunto dalla Ferrari come uomo di public relations. In sostanza gli viene chiesto di usare la propria faccia di bronzo e le proprie capacità di trattativa per rompere i testicoli al presidente della FIA ed evitare che il nemico Jean Todt continui a sfavorire la Rossa.

    2. C’è di più: Briatore va a fianco di Domenicali come uomo d’ordine per evitare che il muretto faccia altre str…..e.

    3. C’è molto di più: va Briatore al posto di Domenicali e ricompone il duetto magico con Alonso per un team ad una punta come piacerebbe tanto a Montezemolo.

    4. C’è molto e molto di più: Montezemolo lascia la Presidenza Ferrari, al suo posto arriva Andrea Agnelli o il fedelissimo Girando che ricostruisce da zero l’entourage di Maranello mettendo il Geometra in cima alla piramide per una Cavallino, strapazzato, letteralmente Juve-centrico come mai prima d’ora. Gli amici-non-amici di Todt (LCdM, Stefano e Felipe) vanno altrove (scambio Webber-Massa). E la guerra contro la Federazione riparte con altri presupposti. Forse in modo folle. Forse in modo più cazzuto.

    Fatta questa scorpacciata di “visioni”, chiudiamo con un dessert che ci riporti alla realtà: non è vero niente. Tutto andrà avanti più o meno così com’è. Almeno fino a quando ci sarà Montezemolo che, secondo alcuni, non ha intenzione di mollare le redini, secondo altri è pronto a farsi da parte dopo aver già lasciato la poltrona di Presidente FIAT. Sarò ingenuo, ma senza il buon Lucaluca vedo il futuro della Rossa molto pallidamente rosa e poco fulgidamente roseo.