F1: Bridgestone, pneumatici più estremi

Formula 1: la Bridgestone ha deciso che, per aumentare lo spettacolo durante in prossimi Gran Premi, porterà in pista mescole di pneumatici più estreme

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    F1: Bridgestone, pneumatici più estremi

    Abbiamo già parlato degli insegnamenti avuti dal Gran Premio del Canada sul fronte degli pneumatici. La Bridgestone ha deciso pertanto, a partire dal Gran Premio di Germania, che per favorire lo spettacolo estremizzerà le differenze tra le due mescole. Pur mantenendo al primo posto l’incolumità dei piloti (che per Bridgestone equivale a non fare brutte figure che rovinino l’immagine del proprio marchio), i team saranno costretti a confrontarsi con il problema gomme in modo più insistente nella seconda metà della stagione.

    BRIDGESTONE F1. I gommisti giapponesi hanno accettato di dare il loro contributo per favorire lo spettacolo in F1. Dal Gran Premio di Germania le mescole saranno più estreme e sarà più facile rivedere le belle scene del Gran Premio del Canada. In sostanza la soluzione sarà quella di portare sui circuiti un doppio salto nella scala di durezza degli pneumatici. Non più, quindi, super-soft e medie o soft e dure ma super-soft e dure. Questa scelta sarà replicata anche a Monza e Spa-Francorchamps. “Le caratteristiche del circuito di Hockenheim ci permettono di portare i composti agli estremi della nostra gamma di morbidezza. Questo ci fornirà dati molto buoni per la valutazione e sarà interessante per coloro che hanno chiesto una maggiore differenza tra i pneumatici”, ha detto il responsabile Bridgestone Hirohide Hamashima specificando che non sarò possibile fare lo stesso all’Hungaroring ed a Singapore, tracciati che richiedono una gomma più morbida per trovare grip.

    PIRELLI F1. La giornata di domani potrebbe rappresentare un punto importante nell’avvicinamento di Pirelli alla Formula 1. In occasione del Consiglio Mondiale della FIA, si attendono novità anche su questo delicato fronte. Jean Todt ha detto nelle settimane scorse che intende indire un bando. Non è chiaro se la mossa serva solo a dare maggiore trasparenza alle proprie azioni o nasconda un tranello. La sensazione nell’ambiente, però, è che la svolta sia vicinissima anche perché i team sono andati ben oltre il lecito nel pazientare. Ci sono delle monoposto da progettare per il 2011 e sapere che gomme le equipaggeranno è fondamentale.

    Foto: carluvr.com